Nel 1983, quando per un’esercitazione il mondo rischiò la guerra nucleare

Il nome in codice era “Operation Able Archer” ed è quasi costata una guerra nucleare. Era il 1983 e la Nato aveva avviato una serie di esercitazioni militari a guida americana e britannica. Esercitazioni così realistiche da trarre in inganno l’Unione sovietica, che le credette vere manovre di guerra. La storia emerge da documenti declassificati nei giorni scorsi citati dal britannico Observer. In particolare, fu l’ingente spostamento di truppe e mezzi a indurre i russi a credere che un attacco fosse davvero imminente e quindi a preparare una reazione che, considerato il livello di tensione di quegli anni, avrebbe potuto scatenare un conflitto nucleare. L’allarme rientrò presto perché l’intelligence riuscì a intercettare le intenzioni di Mosca. Ma quando il rischio, sventato per poco, fu comunicato dai servizi britannici all’allora primo ministro Margaret Thatcher, questa mobilitò immediatamente i suoi diplomatici e funzionari affinché facessero pressione sugli alleati americani per evitare che un errore del genere potesse ripetersi.