“Maxxi” auto-spot della Melandri: nel suo museo si presenta il libro che la incorona vip di Roma

Virna Lisi, Laura Biagiotti, Ornella Muti, Lina Wertmuller, Silvana Pampanini. Ma nella lista c’è anche Giovanna Melandri,  l’ex ministro dei Mali Culturali rottamato alle ultime elezioni e ripescato, tra mille polemiche, alla guida del museo Maxxi. Ebbene sì, in quella compilation di vip capitoline, di grandi menti e grandi talenti in salsa rosa, al fianco di attrici e stiliste che hanno fatto la storia dell’Italia nel mondo, qualcuno ha infilato anche la signora del Pd incoronandola tra le “40 donne contemporanee” che rappresentano l’eccellenza di Roma, descritte e intervistate in un libro da poco dato alle stampe. Ci sarebbe da sorridere se non fosse per un particolare surreale. La presentazione del volume che omaggia Giovanna Melandri è stata organizzata ieri in una location pubblica di grande prestigio: il Maxxi, proprio il “suo” museo. Nulla di illegale, sia chiaro: figuriamoci se non è lecito inserire in una lista di eccellenza anche un’ex parlamentare, anzi. La scelta delle figure da intervistare è stata fatta ponendo grande attenzione anche ai risvolti bipartisan, visto che nell’elenco ci sono anche imprenditrici, politici e intellettuali di centrodestra, da Laura Todini a Elettra Marconi e Isabella Rauti.

Ma la questione non è politica, è di stile: si sa che il low profile non è la caratteristica principale dell’ex ministro, famosa per l’Alligalli in casa Briatore e per aver fatto incidere il proprio nome sulle targhe descrittive dei lavori effettuati al Vittoriano, prima che fossero rimosse dal governo successivo, tra l’imbarazzo della stessa sinistra.

Ma qui, oltre allo stile, c’è la cultura di mezzo: ecco perché la presentazione del libro al Maxxi, il museo che la Melandri dirige ben stipendiata, dopo aver annunciato di voler occupare gratis quella poltrona, le tre “ritrattiste” (giornaliste impegnate nel settore cultura e spettacoli, Ilaria Grillini, Roberta Petronio, Paola Pisa) forse se la potevano risparmiare. O magari la diretta interessata, per evidente conflitto d’interessi, poteva almeno per una volta chiedere di non essere citata perfino nel Tg3 regionale come perla di diamante del volume e della serata di gala del Maxxi, accanto a figure di secondo piano. Come Virna Lisi e Lina Wertmuller.