Letta: ora il governo può giocare d’attacco. La replica di FI: basta un raffreddore per farlo cadere…

Ora “giochiamo in attacco”: è l’annuncio del premier Enrico Letta dal vertice Ue di Vilnius. Il presidente del Consiglio si dice sicuro che il governo uscirà rafforzato dal nuovo passaggio parlamentare della fiducia, imposto da Napolitano e sollecitato da FI, anche se Letta non ha dato ancora risposte sulla possibilità di presentarsi dimissionario al Quirinale. 

Sicuramente, aggiunge Letta, la nuova fiducia “passerà attraverso una messa a punto” del programma “per il 2014”, che “andrà precisato” ma di rimpasto non vuole sentir parlare.  Fra i punti su cui “si spingerà di più”, assicura Letta, ci saranno sicuramente le “riforme costituzionali e istituzionali”. La nuova fiducia alle Camere sarà chiesta, in ogni caso, dopo le primarie del Pd dell’8 dicembre.

La baldanza del premier viene criticata da Forza Italia. Il senatore Altero Matteoli ribalta l’affermazione secondo cui il governo sarebbe più forte: ”La mia lunga esperienza parlamentare mi dice che con solo otto voti di vantaggio al Senato non si governa. Basta un raffreddore che si rischia di andare sotto. I primi sintomi li abbiamo già visti nelle commissioni”. ”Questo governo – ha aggiunto – era forte nei numeri, quando c’eravamo anche noi, e debole politicamente. Adesso è diventato debolissimo politicamente e debole anche nei numeri”.

Da parte di Anna Maria Bernini, vicecapogruppo vicario al Senato di FI, viene ribadita poi a Letta la richiesta di salire al Colle e di dare le dimissioni prima di ripresentarsi al Parlamento per la fiducia: “Il presidente del consiglio prenda atto che il Capo dello Stato ha accolto la richiesta di FI di un passaggio parlamentare per certificare la fine delle larghe intese. Ha cioè riconosciuto di fatto che il governo ha cambiato natura, da esecutivo di servizio che univa le grandi forze popolari del paese, a governo politico a tutto tondo di sinistra-centro, di cui il Pd è azionista di maggioranza e il nuovo centrodestra fragile stampella. Il passaggio parlamentare per verificare questo mutamento sostanziale non è affatto banale e non si può derubricare a passaggio burocratico. È per questo che forza Italia chiede che Letta salga al colle dimissionario e apra una formale crisi di governo e che in Parlamento si faccia quella chiarezza di cui il paese ha bisogno”.