Le radici tricolori del Cruzeiro, la squadra che ha vinto il campionato brasiliano

Il Cruzeiro ha già vinto il Campionato brasiliano di calcio. A 4 giornate dal termine del Brasileirão 2013 la squadra di Belo Horizonte, capitale dello Stato di Minas Gerais, ha accumulato un vantaggio incolmabile di 16 punti sulla seconda in classifica. Una squadra che, anche se pochi lo sanno, ha un’origine tutta tricolore. 

I campionati di calcio in Brasile si disputano secondo questo calendario: da febbraio a maggio i tornei dei diversi Stati e da maggio a dicembre il Brasileirão. Il torneo nazionale che in passato aveva denominazioni diverse è stato considerato dalla Confederação Brasileira de Futebol (Cfb) assimilabile a partire dal 1959. Per il Cruzeiro Esportes Clube si tratta quindi del terzo titolo dopo quelli vinti nel 1966 e nel 2003. Nella sua storia oltre a 37 scudetti del campionato di Minas Gerais e a numerose coppe nazionali, il Cruzeiro ha vinto la Copa Libertadores –  equivalente  sudamericano della Champions League – nel 1976 e nel 1997. Numerosi sono i campioni cresciuti nel suo vivaio, fra i quali ricordiamo Tostão, Piazza e Dirceu e i più recenti Rolando e Maicon.

Pochi nel nostro paese sanno delle radici italiane del Cruzeiro. Sulla scia del successo della Sociedade Esportiva Palestra Itália di San Paolo – oggi Palmeiras -, che nel 1920 aveva conquistato il primo scudetto, alcuni esponenti della comunità italiana della capitale mineira diedero vita il 2 gennaio 1921 ad una squadra con il medesimo nome e con un’identica divisa tricolore, composta da pantaloncini bianchi e maglia verde con il colletto e i polsi bordati di rosso. I primi titoli conquistati dal Palestra Itália di Belo Horizonte saranno i tre campionati statali consecutivi del 1928, 1929 e 1930.

Nel 1942, con l’entrata del Brasile nella seconda guerra mondiale a fianco degli Stati Uniti, la Sociedade Esportiva di Belo Horizonte dovette subire l’analogo destino della Palestra di San Paolo e delle altre entità legate in qualche maniera a Italia, Germania e Giappone. Per evitare lo scioglimento si aveva l’obbligo di mutare il nome e i colori sociali della squadra, dimettere i dirigenti privi della cittadinanza brasiliana, nonché sottoporsi ad uno stretto controllo da parte dell’autorità di polizia. La scelta della nuova denominazione fu dolorosa per la perdita del riferimento all’Italia, ma felice per il suo significato simbolico. Il Cruzeiro è la Croce del Sud, la principale costellazione dell’emisfero meridionale, che collegava la squadra ad uno dei simboli della nuova patria, mentre il colore della maglia consentiva di mantenere un legame con le proprie origini. Fu infatti scelto l’azzurro della divisa della nazionale di calcio italiana. E completamente azzurro a causa delle maglie indossate dai tifosi festanti della «raposa» – la Volpe, animale simbolo del Cruzeiro – è ancora oggi il Mineirão, uno degli stadi che ospiteranno in luglio il campionato mondiale di calcio 2014.