La Fondazione di An vince la causa: nessun dubbio sulla sua legittimità

Tutto legittimo, tutto in piena regola, dai rimborsi elettorali alla gestione del patrimonio. È stato respinto il tentativo di impugnare le decisioni congressuali di An: la Fondazione Alleanza nazionale ha vinto la battaglia processuale perché il Tribunale di Roma ha accolto le tesi difensive, ritenendo infondate tutte le domande rivolte, in ultima analisi, alla “demolizione” della Fondazione stessa, compreso il trasferimento delle risorse e la richiesta di dividere il patrimonio. «Da oggi siamo a tutti gli effetti esistenti e operanti – ha affermato Franco Mugnai, presidente della Fondazione – il dato fondamentale è che è stata fatta chiarezza su ogni aspetto, su ogni dettaglio. Adesso siamo nelle condizioni di proseguire con tranquillità, serietà e impegno il nostro lavoro con l’obiettivo di affermare con forza i princìpi, i valori, la storia e gli ideali di An e del nostro mondo politico». Gli avvocati della Fondazione, Antonino Cataudella e Giovanni Doria,  hanno a loro volta sottolineato come la sentenza abbia disatteso «le ulteriori domande di invalidità delle determinazioni congressuali fondate sul difetto di quorum deliberativo e sul mancato conferimento – da parte degli iscritti-partecipanti ai congressi provinciali di An – ai delegati del Congresso nazionale alcun potere di disposizione dei diritti patrimoniali». Il Tribunale «ha inoltre escluso che sussista un divieto di trasferimento in Fondazione dei rimborsi elettorali rilevando l’inesistenza di disposizioni normative in tal senso ed evidenziando che il conferimento in Fondazione fosse del tutto coerente con le finalità dell’erogazione». Infine, la sentenza – accogliendo sempre le tesi difensive – ha escluso che sussista un diritto dell’associato al patrimonio relitto, così come ha rigettato ogni domanda di risarcimento del danno.