Il ricordo di Gabriele Sandri e di Andrea Pesciarelli nel premio di letteratura calcistica

Due ricordi che hanno segnato momenti di grande dolore, due tragedie che si uniscono in un premio, due nomi che sono indelebili nel cuore di tutti: Gabriele Sandri e Andrea Pesciarelli. Tornano simbolicamente insieme nel riconoscimento per le migliori opere letterarie, edite e inedite, che hanno come tema il calcio. È il secondo “Premio di letteratura calcistica Gabriele Sandri”, che quest’anno, infatti, è stato dedicato al giornalista Mediaset Andrea Pesciarelli, scomparso due anni fa in un incidente stradale. Il premio è in nome del giovane tifoso della Lazio morto tragicamente l’11 novembre di sei anni fa, nella stazione di servizio di Badia al Pino (Arezzo). Alla cerimonia, nell’Istituto Comprensivo “La Giustiniana”, sulla Cassia, a Roma, erano presenti – oltre ai rappresentanti delle istituzioni – la moglie di Pesciarelli, Elisabetta, il vicepresidente della Fondazione Walter Verini, il dg della Figc Antonello Valentini e Alessandro Cochi, già delegato comunale allo Sport. In prima fila Giorgio e Cristiano Sandri, padre e fratello di Gabriele. Cristiano, presidente della fondazione dedicata al tifoso biancoceleste, ha anche fatto parte della giuria del concorso presieduta dallo scrittore e produttore tv Giancarlo Governi, e  a cui hanno preso parte il direttore del Tg5 Clemente Mimun, il direttore di RaiUno Mauro Mazza, il conduttore Michele Plastino e l’autrice di Sfide Simona Ercolani. «Una scuola, per la nostra Fondazione, è il pubblico privilegiato – ha affermato Cristiano Sandri – per noi questo anniversario è una giornata triste ma ricordarla in questo modo, con la gioia dei ragazzi e i loro sorrisi che ci ricordano quello di Gabriele, è importante. Come nello spirito de Il Signore degli Anelli, libro amato da mio fratello, il senso della Fondazione è il donarsi senza pretendere niente in cambio» ha aggiunto ricordando l’attività del gruppo donatori di sangue intitolato a Sandri.