Gli alfaniani sfrattati dagli uffici della Camera: c’è posto solo per gli azzurri…

Arrivano i primi effetti della scissione nel Pdl. Così per i “cugini” passati al Nuovo centrodestra (ovvero gli alfaniani), alla Camera è arrivato lo sfratto dagli uffici del gruppo parlamentare adesso occupato esclusivamente da Forza Italia. Tra i primi a farne le spese Maurizio Bernardo, ex tesoriere del gruppo Pdl a Montecitorio che con sorpresa e disappunto, al suo arrivo nelle stanze occupate finora si è visto negare l’accesso: gli è stata mostrata una lettera firmata dal presidente dei deputati di Fi Renato Brunetta in cui si spiega che quegli uffici sono ormai destinati soltanto agli azzurri. Il capogruppo di Nuovo centrodestra, Enrico Costa, si è imposto il silenzio per “non alimentare polemiche”, ma tra i deputati di Ncd è stata grande l’amarezza per il trattamento a loro riservato dagli ex colleghi di partito.

“La nuova Forza Italia si conferma partito della rabbia”, ha detto sconsolato un deputato, che però ha anche riferito di aver ricevuto la solidarietà da alcuni colleghi rimasti con Berlusconi. Ad ogni modo, la condizione di “apolidi” dovrebbe durare ancora per poco: la prossima settimana ai deputati di Ncd (che sono 29) dovrebbero essere assegnati i nuovi uffici e anche una collocazione in aula, nel secondo settore, con Fi alla loro destra e il M5S alla loro sinistra. Preavviso di sfratto anche al Senato dove sono in arrivo le lettere inviate dal gruppo di Fi: sono 30 i senatori del Nuovo Centrodestra che dovranno cercare casa. Per loro dovrebbero aprirsi le porte di Palazzo Toniolo. Ma oltre alla sede parlamentare, Ncd e Fi dovranno risolvere anche la questione della divisione degli staff, e pure qualche grana amministrativa. Ma un passo per volta: intanto domani mattina a palazzo Madama si riuniranno i senatori Ncd per decidere il capogruppo (i nomi che circolano sono quelli di Sacconi, Augello e Bianconi). Mentre alla Camera appare ormai scontato che a ricoprire il ruolo di presidente del gruppo sarà Enrico Costa.

Su un altro fronte è impegnato Angelino Alfano che prepara l’assemblea degli eletti di sabato prossimo a piazza di Pietra in vista della convention del 7 dicembre, quando verrà presentato solennemente il logo (per ora si sa che il simbolo ospita un tricolore e la parola centrodestra) e il nome (ad Alfano continua a piacere Nuovo centrodestra). La convention sarà preceduta, il 30 novembre, da un incontro di taglio più programmatico, con le fondazioni e la società civile a Milano. Nel frattempo si lavora anche allo Statuto per poter entrare nel Ppe dalla porta principale.