Galli smaschera Renzi: «Si scaglia contro le lobby, ma lui fa peggio. Ecco la lista dei suoi protetti»

«È inaccettabile per ogni persona dotata di cervello sentire Matteo Renzi che si scaglia contro le lobbies nella politica e contro la logica degli “interessi delle famiglie e degli amici degli amici”…». Lo dice, in una nota, il capogruppo in Consiglio comunale a Firenze di Lista Galli per Firenze, Giovanni Galli. «Cos’altro ha fatto, Renzi, nei dieci anni dacché è stato eletto prima presidente della Provincia e poi sindaco di Firenze, se non privilegiare nei ruoli di comando delle sue amministrazioni gli amici e gli amici degli amici? Facciamo nomi e cognomi: Marco Carrai, che potremmo definire il migliore amico, sicuramente a livello politico il più fedele, prima in Firenze Parcheggi poi presidente di Adf, e Andrea Bacci, amico rignanese, nominato presidente di Silfi, oltre a svariati dirigenti inseriti in ruoli chiave nell’amministrazione comunale». «E che dire – prosegue l’ex portiere di Fiorentina, Milan e Nazionale – dei suoi fedelissimi nominati per entrare in Parlamento? Dall’ultrafedele capogruppo Pd Francesco Bonifazi a Luca Lotti, uomo-macchina dell’amministrazione comunale e capo di gabinetto diventato non solo deputato ma anche membro della segreteria del Pd». L’ultimo attacco del sindaco per la vicenda Cancellieri, continua il comunicato, «contro le lobby delle famiglie potenti e degli amici degli amici, dimostra unicamente e una volta di più che il suo unico scopo è quello di ricercare il consenso per diventare segretario del suo partito e contemporaneamente logorare il presidente del consiglio per candidarsi il prima possibile a succedergli». Insomma, «Renzi sembra davvero l’unico moderato a non riconoscere come un valore la stabilità dell’esecutivo. Ma la verità è che Renzi non è affatto un moderato, ma un estremista del consenso a vantaggio di se stesso. E dei suoi amici».