Fabbricati rurali e terreni agricoli pagheranno l’Imu? Forza Italia in pressing sulla De Girolamo

Si avvicina lo stop alla seconda rata Imu. La cancellazione della tranche di dicembre potrebbe arrivare sul tavolo del prossimo consiglio dei ministri, probabilmente mercoledì, con le coperture indicate giorni fa dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, ovvero l’aumento degli acconti di Ires e Irap su banche e assicurazioni. Dall’operazione potrebbero però venire esclusi fabbricati e terreni agricoli, prospettiva avanzata da notizie di stampa che ha scatenato la reazione della rinata Forza Italia. Renato Brunetta e Maurizio Gasparri hanno colto la palla al balzo per lanciare la sfida al ministro delle Politiche agricole Nunzia Di Girolamo. «Spero che il governo Letta smentirà – ha sollecitato Gasparri – Il ministro De Girolamo con il sostegno di noi tutti si era schierata contro questa ipotesi che il mondo dell’agricoltura subirebbe come un affronto, un’ingiustizia, un’inaccettabile penalizzazione. Bisogna pensare al bene dell’Italia ma la stabilità non può essere il patibolo per alcune categorie. Come potrebbero giustificare, soprattutto gli esponenti che vogliono salvare l’Italia, il pagamento dell’Imu nel comparto agricolo a dicembre? Bisogna confrontarsi sui fatti, non sulle bandierine e sugli schieramenti. La coerenza si verifica sulle misure concrete. Sarebbe inaccettabile questa beffa e questo danno enorme al mondo dell’agricoltura. Le organizzazione di settore – conclude – certamente faranno sentire la loro voce». Tono simile quello usato anche da Brunetta: «Pare che la seconda rata Imu non sarà cancellata per gli agricoli. Speriamo che il ministro De Girolamo si batta in cdm per evitare che ciò accada», ha scritto il capogruppo della Camera su Twitter. Sullo stesso social network ha risposto a stretto giro la diretta interessata, passata invece al Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. La De Girolamo ha assicurato il suo impegno, chiedendo una mano agli ex colleghi di partito: «Aiutatemi a difendere gli agricoltori. Le cose giuste non hanno colore e poi – ha sottolineato – noi siamo sempre dalla stessa parte».