È «tutto fumo e niente arrosto»: il Codacons contro Fico, il “cittadino portavoce” che guida la Vigilanza Rai

Altro che “cittadino portavoce”. Stando a una denuncia del Codacons, il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Robeto Fico, ai cittadini nemmeno risponde e dimostra di essere «tanto fumo e niente arrosto». A scatenare le ire della associazione di consumatori è stata un’intervista rilasciata da Fico a Mix24, il programma di Gianni Minoli a Radio 24. L’esponente grillino si è scagliato contro la Rai che compra programmi di intrattenimento prodotti da società esterne. «È allucinante», ha detto, aggiungendo che «abbiamo svenduto i nostri professionisti e i nostri autori». «La Rai non può essere dei manager che fanno solo quadrare i conti, ma deve avere un prodotto editoriale fortissimo», ha proseguito Fico, bocciando programmi come Mission su Rai1 o come il seguitissimo Tale e quale show e invitando la nostra tv pubblica a ispirarsi alle linee guida della Bbc. Quanto al suo predecessore, Sergio Zavoli, il deputato grillino lo ha definito «un grande uomo di televisione, uno di quegli uomini che conosce il prodotto editoriale e lo sa fare». «Auspico trentenni così», ha detto il 39enne Fico, concludendo un intervento non particolarmente originale nei contenuti e che recupera questioni irrisolte della tv pubblica combinandole con l’immancabile quota di indignazione grillina. Nel bene e nel male, dunque, nelle parole del presidente della commissione di Vigilanza non c’è nulla di particolarmente nuovo o scandaloso. Il punto, per il Codacons, è un altro: è una questione di coerenza e credibilità. «Se durante le interviste si prodiga a parole a voler tutelare gli utenti Rai, garantire il pluralismo e aumentare la trasparenza della rete, nella pratica smentisce nettamente le sue lodevoli intenzioni», è la denuncia dell’associazione, che spiega che «da mesi inviamo al presidente della commissione di Vigilanza lettere, esposti e richieste di incontri proprio in materia di pluralismo dell’informazione Rai, ma nessuna di queste comunicazioni ha ottenuto una seppur minima risposta da parte sua». Il Codacons, dunque, ribadisce al “cittadino portavoce” Fico «la richiesta di un incontro urgente con la nostra associazione» e avverte: «Se anche questo ultimo appello dovesse rimanere inascoltato, ne trarremo la conclusione che al presidente della Commissione interessano più le interviste radiotelevisive dove “farsi bello” che le reali istanze degli utenti».