È in arrivo la Cometa di Natale (se giovedì non verrà distrutta dal Sole)

Si chiama Ison ed è già stata ribattezzata la “cometa di Natale”.  Giovedì prossimo sarà nel punto più vicino al Sole della sua corsa nello spazio, ad appena 2 milioni di chilometri dalla stella del nostro sistema solare, uscirà indenne dall’incontro ravvicinato col Sole, diventerà la stella cometa più luminosa del secolo. Da metà novembre è diventata visibile con un semplice binocolo puntando lo sguardo verso la costellazione della Vergine. Gli esperti della Nasa però non si sbilanciano: riconoscono che la cometa ha messo il turbo nelle ultime ore, ma non sono ancora in grado di prevedere se questo possa essere un segnale positivo o funesto. L’aumento della luminosità di Ison potrebbe essere stato causato dall’apertura di una nuova venatura di ghiaccio nel nucleo: in genere, la rapida evaporazione del ghiaccio per azione del calore del Sole è la migliore spiegazione dell’aumento improvviso di visibilità di una cometa. Ma gli esperti dell’Agenzia spaziale statunitense ammettono di non essersi fatti ancora un’idea precisa: il nucleo della cometa è infatti avvolto e offuscato da un’atmosfera verdastra che non permette di osservare direttamente quello che sta accadendo. C’è grande incertezza anche per quanto riguarda il destino della cometa. Alla Nasa, infatti, dicono che questo repentino aumento della luminosità può avere una doppia lettura. I più ottimisti sostengono che Ison si sarebbe finalmente accesa’per dare vita ad un grande spettacolo nelle prossime due settimane. I più pessimisti, invece, sostengono che potrebbe trattarsi solo di un picco momentaneo destinato presto a esaurirsi. Non rimane altro che continuare a monitorare la situazione, rivolgendo gli occhi a est poco prima dell’alba: in questi giorni Ison sta entrando nella costellazione della Vergine.

La previsione più ottimistica prevede che la cometa C/2012 S1 (questo il suo nome scientifico) uscita indenne dal passaggio al perielio, offrirà uno spettacolo analogo a quello del 1997, quando la quando la cometa di Hale Bopp si offrì alla vista del pianeta anche ad occhio nudo con la sua grande brillantezza. La data fatidica sarà quindi il 28 novembre: se non verrà distrutta, Ison brillerà fino a Natale e, secondo i calcoli, nel giorno di Santo Stefano, raggiungerà il punto di massima vicinanza al pianeta Terra rimanendo visibile fino a gennaio 2014.