De Benedetti annuncia il suo voto per Renzi, ma un anno fa diceva: «È un Berlusconi di sinistra»

«Alle primarie del Pd voterò per Renzi». Anche Carlo De Benedetti ci ha ripensato. Il patron del gruppo RepubblicaEspresso formalizza il cambiamento di opinione al Corriere della Sera. Sì, riconosce la tessera numero uno del Pd, «in passato ho votato per Bersani quando c’è stato Bersani-Renzi perché non avevo ancora conosciuto abbastanza Renzi e quindi avevo una certa diffidenza. Detti addirittura un’intervista in cui dissi, a proposito di Renzi, che di Berlusconi ne abbiamo già avuto uno». Oggi, fa sapere De Benedetti, «il mio parere su Renzi è che è una spugna», «impara le cose con una velocità, ha una capacità di assorbimento formidabile» e «poi ha una dote, che per alcuni è un difetto, per me è un pregio, e cioè l’empatia». «Bersani lo critica dicendo: “Non vogliamo di nuovo un partito di un singolo individuo”, ma qui si tratta del modo poi con cui si organizzerà un partito, la leadership occorre! E la leadership si fa su due cose: una condizione di accesso è comunque l’empatia, e poi una condizione altrettanto necessaria sono i contenuti». De Benedetti spiega di vedere «assolutamente» il sindaco premier. Sui motivi di questa scelta, spiega: «Innanzitutto per la sua età, lo devo dire francamente. Perché io penso che sia necessario cambiare, saltare una generazione».

Le avvisaglie della svolta c’erano state a giugno, dopo un incontro con il sindaco di Firenze in occasione dell’apertura della “Repubblica delle Idee”. «C’è una notevole simpatia e anche speranza verso un cambiamento – aveva detto l’ex manager della Olivetti – e certamente Renzi rappresenta un cambiamento. E il sindaco di Firenze può convivere con Letta». In un’intervista a Servizio Pubblico dell’8 marzo 2012 De Benedetti aveva bocciato senza appello il sindaco di Firenze. «Renzi? Abbiamo già dato: non mi sembra il caso di proporre un Berlusconi di sinistra. Di sinistra, poi, si fa per dire. Non ho capito, tra l’altro, che cosa voglia fare oltre che brutta parola rottamare».

 

L’intervista in cui De Benedetti (dal minuto 3,50) attaccava Renzi: «Abbiamo già dato. È un Berlusconi di sinistra»