Dalle chiese ai centri commerciali, dalla Ue allo sport: continua la gara di solidarietà per la Sardegna

Una chiesa trasformata in mercatino per la distribuzione di indumenti asciutti alle vittime del nubifragio che ha colpito la Sardegna. Anche così, nella parrocchia di Sant’Antonio a Olbia, si risponde alla domanda di aiuto di chi, nelle proprie case inondate da acqua e fango, ha perso praticamente tutto. I cumuli di panni, proprio come accade nei mercatini rionali, coprono banchi lasciando a stento intravedere gli inginocchiatoi e solo la presenza ai lati e in fondo alla navata di statue sacre e crocefissi rende chiaro che si è all’interno di un luogo di culto. I volontari ricevono gli sfollati all’ingresso e li accompagnano nei vari settori divisi per taglia e tipo di indumento mentre il  “reparto calzature” ha trovato spazio accanto all’acquasantiera a destra dell’ingresso. «Arrivano qui in tanti – racconta una delle volontarie mentre mette a posto abiti per bambini – e tante sono le persone che continuano a mandare indumenti». La gara di solidarietà non si arresta in tutta l’isola. Una raccolta di beni di prima necessità per i bisognosi  si sta tenendo da giorni anche al centro commerciale Auchan di Olbia (Strada Statale 125, Località Sa Marinedda – Olbia (OT) tel. 0789-640394).  Si mobilita anche lo sport: parte dell’incasso dell’incontro Roma-Cagliari e una somma personale messa a disposizione dal presidente della club giallorosso, James Pallotta, saranno donate per aiutare gli alluvionati della Sardegna. Formalizzano gli interventi anche gli organismi internazionali. Il vicepresidente dell’esecutivo Ue Antonio Tajani, si è attivato per facilitare il ricorso al Fondo europeo di solidarietà destinato proprio ad aiutare i Paesi membri – o le loro Regioni – a fare fronte ai danni causati da catastrofi naturali. Un meccanismo di cui l’Italia ha già usufruito per i terremoti che hanno colpito l’Emilia Romagna e l’Abruzzo (a cui sono andati aiuti pari rispettivamente a 600 e 500 milioni di euro), ma anche per riparare i danni causati dalle alluvioni che hanno investito a suo tempo la Liguria.

In queste ore la Protezione civile sarda ha ufficializzato il numero dei Comuni colpiti dall’alluvione di lunedì, «fatti salvi ulteriori rilievi e ricognizioni che potranno dar luogo alla modifica dell’elenco stesso». Provincia di Olbia-Tempio (11): Arzachena, Berchidda, Buddusò, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti. Provincia di Nuoro (16): Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè; Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè. Provincia di Oristano (10): Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò D’Arcidano, ,Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras. Provincia di Cagliari (8): Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Siliqua, Vallermosa, Villaputzu, Villaspeciosa. Provincia Medio Campidano (8): Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Villacidro, Villanovafranca. Provincia Ogliastra (7): Arzana, Lanusei, Seui, Talana, Tortolì, Ussassai, Villagrande Strisaili.