Cancellieri in aula per la mozione di sfiducia: non ho mai mentito, la mia vita è al servizio dello Stato

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è giunta alla Camera dove sta per essere votata la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dal Movimento Cinquestelle. Poi ha preso posto accanto al presidente del Consiglio Letta. Ieri il premier aveva detto chiaro e tondo ai parlamentari del Pd che un voto di sfiducia al Guardasigilli era da interpretarsi come una sfiducia a lui stesso, una mossa che ha fatto rientrare il dissenso del Pd anche se i malumori persistono. Se n’è fatto interprete in una nota molto critica il candidato alla segreteria Pd Pippo Civati, che da subito aveva detto di ritenere opportune le dimissioni di Cancellieri. Civati accusa i suoi compagni di partito che hanno ceduto “all’ennesimo ricatto di Letta”. “È mai possibile – aggiunge Civati – vivere sotto l’eterno ricatto di una governabilità che non governa altro che la sua sopravvivenza? Per quanto dobbiamo sentirci dire: o così o nulla. Io non mi più riconosco in un Pd che considera ‘interesse superiore’ tutto eccetto quello che sente e importa alle persone”. Nel corso del dibattito è però Walter Verini a parlare a nome dei democratici e a dire un no aperto alla sfiducia.

Nel suo intervento in aula il ministro Cancellieri ha nuovamente difeso il suo operato, ha respinto ogni sospetto, ha detto di non avere mai mentito dinanzi a pm e Parlamento e si è detta amareggiata perché è stato toccato il suo onore: nel trasferimento di Giulia Ligresti ai domiciliari – ha ripetuto – “non c’è stato nessun inconsueto zelo né un’anomala tempestività, ma un’ordinaria attività di prevenzione che si è sviluppata in maniera autonoma”. “I miei doveri di ministro – ha aggiunto – e la mia coscienza non mi avrebbero consentito di comportarmi in questo caso diversamente da come mi sono comportata”. Quindi ha negato di avere mai delegittimato l’operato della magistratura: “Sono state estrapolate alcune frasi nella mia conversazione con Gabriella Fragni (compagna di Salvatore Ligresti, ndr) per dire che io avrei delegittimato l’operato della magistratura. Tutto ciò è assolutamente falso, lo dimostra la mia vita la servizio dello Stato”.

Durante il dibattito i deputati del M5S hanno messo in atto una protesta contro il ministro facendo squillare contemporaneamente tutti i loro telefoni. Hanno annunciato che voteranno sì alla mozione di sfiducia Lega, Fratelli d’Italia e Sel.