Blitz dei Nas nei luoghi di degenza per anziani: chiuse 18 strutture in tutta Italia

Indagini a tappeto, poi il blitz: questa mattina presto i carabinieri del Nas hanno portato a compimento una maxi operazione condotta in circa 1.000 strutture per disabili ed anziani che, al termine di un controllo capillare operato su tutto il territorio nazionale per verificare le autorizzazioni ed il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, si è conclusa con i sigilli apposti su 18 centri. E ancora una volta, come sempre accade quando si tratta di ispezioni in luoghi di degenza per la terza età, si è spalancata una porta sull’inferno quotidiano di persone abbandonate nelle mani di gestori senza scrupoli: per cui, nei casi migliori, i militari hanno rinvenuto farmaci e cibi scaduti; in altre circostanze, poi, si sono addirittura trovati di fronte lo scenario raccapricciante di luoghi a dir poco inospitali per l’incuria degli ambienti e lo stato di abbandono in cui versavano i pazienti. Come nel caso dei tre anziani ospitati in una comunità di alloggio per anziani a Roma, chiusa dai carabinieri del Nas durante la maxi-operazione di oggi, in cui i tre malcapitati erano stati alloggiati in un seminterrato fatiscente, privo di abitabilità ed in pessime condizioni di manutenzione: i degenti in questione, infatti, in esubero rispetto alla capacità ricettiva della struttura, erano stati stipati in un seminterrato con pareti invase dall’umidità e con l’intonaco cadente. Non solo, durante l’ispezione i carabinieri hanno trovato anche una donna allettata, in evidente stato di disidratazione: avvertito il 118, è stato immediatamente disposto il ricovero ospedaliero dell’anziana. E non è ancora tutto: nel corso del controllo, in un frigocongelatore a pozzetto sono stati rinvenuti e sequestrati alimenti congelati (petti di pollo e spezzatino di vitella), privi di ogni documentazione, nonché in cattivo stato di conservazione ed insudiciati perché privi di involucro protettivo.

Il titolare della struttura è stato denunciato, uno dei tanti responsabili finiti del mirino della task force istituita dal ministro Lorenzin, che ha segnalato 102 persone all’autorità giudiziaria e 174 a quella sanitaria, oltre ad aver accertato 174 violazioni penali e 251 amministrative. Una verità numerica che traduce in cifre la realtà vergognosa – ciclicamente viene a galla – di un sistema ignobile che colpisce indiscriminatamente una categoria indifesa come quella degli anziani malati, vittime di abbandono e maltrattamenti.