Berlusconi: «Reagirò al golpe della sinistra». E su Napolitano: «Mi dia la grazia senza richiesta»

Sinistra sempre comunista, necessità di reagire al «colpo di Stato», magistratura ideologizzata, «contropotere» dello Stato: è un vero fiume in piena , Silvio Berlusconi, durante l’incontro con i ragazzi del movimento giovanile di Forza Italia.   Ai giovani “azzurri” il leader di FI lancia un appello forte: «Sfidiamo apertamente questa sinistra che non ha mai rinnegato la sua storia e l’ideologia più criminale e disumana del mondo e fa dell’odio un comportamento invincibile, non pensino che noi lasceremo che questo colpo di Stato si realizzi senza reazione da parte nostra». Alla sinistra, rincara la dose Berlusconi, «dico che non ho paura, non ho niente da farmi perdonare, sono completamente innocente e sono la bandiera del mio popolo». Parole dure, che non mancheranno di suscitare polemiche. Come anche per questo rude invito al Colle: «Il presidente della Repubblica non dovrebbe avere un attimo di esitazione a dare, senza che io presenti la richiesta, perché ho la dignità di non chiederla, un provvedimento che cancelli l’ignominia dell’affido ai servizi sociali».

In esordio d’incontro, il leader di FI aveva  dichiarato  di essere preoccupato, non tanto per la sua sorte personale, ma  per la libertà  degli italiani:  «Sono tre notti che non dormo perché quello che mi sta succedendo mi preoccupa moltissimo non per me, che ho un’età, ma per quello che sta accadendo al Paese, all’attacco che si sta portando alla nostra libertà senza che nessuno si alzi per dire che non è possibile». E poi le stoccate più forti contro i magistrati. Come quando dice: «Nella magistratura oggi non si giudica più per quello che è il fatto oggetto del giudizio ma o per un’ideologia politica o per un  do ut des tra magistrati». In Italia  – argomenta il Cavaliere – la sinistra è andata a prendere il potere «nella giustizia, nel giornalismo, la scuola, l’università». «E nei tribunali Magistratura democratica a poco a poco è diventata dominante, tutti gli altri magistrati dipendono da loro». A poco a poco  Md ha «trasformato la magistratura da ordine dello Stato, in un contropotere capace di contrastare e mettere sotto gli altri due, il legislativo e l’esecutivo. E in Parlamento non si riesce a far approvare una legge che sia sgradita all’Anm».

Un altro passaggio destinato a suscitare polemiche è quando il leader di Forza Italia fa riferimento alla vicenda di Mangano e alla sua amicizia con Dell’Utri: «Credo che Marcello abbia detto bene quando ha definito Mangano un eroe».   Berlusconi torna  sull’immagine del “golpe”  a proposito del voto in Senato sulla decadenza. «Mercoledì 27 ci sarà il voto del Senato per fare fuori il presidente del centrodestra, dopo un periodo di vent’anni di tentativi che non erano andati in porto. Questa operazione si chiama colpo di Stato». E poi l’appello finale per «reagire uniti alla «violenza nei confronti della democrazia e della libertà: faremo delle manifestazioni e tutti dobbiamo partecipare». Per il 27 si preannuncia un giornata particolarmente calda, anzi incandescente.