Ascolto Saccomanni urlare contro l’Istat e mi viene da sorridere

da Emma Cheroni Scotti.

Sorrido sentendo il ministro Saccomanni che si inalbera contro l’Istat e invita l’istituto a rifare i calcoli, supposti errati. Quando sento che un banchiere accusa un altro di aver sbagliato i conti inizio a chiedermi se siamo in vena di scherzi. Secondo più di una associazione di consumatori gran parte dei calcoli degli interessi applicati sui conti correnti (a debito) sono errati, gran parte dei mutui sono gravati da tassi usurari. Ora con quale faccia un soggetto che fa parte proprio di quella casta ordina all’Istat di rifare i conti? Le stime di crescita annunciate dai politici sono sempre state contraddette. Riviste ampiamente al ribasso. Bisogna fare la tara a certi numeri. Mi metto il cuore in pace e prendo atto del fatto che se il 2014 sarà l’anno in cui è stato annunciato che si verificherà una inversione di tendenza si può stare ben certi che il risultato sarà un calo ancora più marcato del Pil.