Annullata la conferenza all’Università di Battisti. Il governo brasiliano ha detto no

Il governo brasiliano ha fatto annullare la conferenza che Cesare Battisti doveva tenere oggi all’Università Federale di Santa Catarina a Florianopolis. In un messaggio, diffuso dagli organizzatori, l’ex terrorista dei Pac sostiene che “attraverso una richiesta formale, all’ultimo momento, il governo mi ha proibito di partecipare”.

È stato lo stesso comitato che aveva organizzato il seminario “Chi ha diritto di vivere” – nel quale Battisti era l’oratore principale – a informare di aver ricevuto una e-mail dell’ex terrorista nella quale si annunciava l’annullamento della conferenza. Joa Gabriel Almeida, lo studente che aveva organizzato la partecipazione di Battisti, ha diffuso il messaggio nel quale lo stesso sostiene che “attraverso una richiesta formale, all’ultimo momento, il governo mi ha proibito partecipare al nostro incontro”.

Condannato all’ergastolo in Italia per l’uccisione di quattro persone nel 1970, Battisti ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile. Per la sua partecipazione avrebbe ricevuto un compenso di circa 500 euro. Un ulteriore dettaglio che ha scatenato polemiche e critiche, anche da parte dei media brasiliani sull’opportunità di far salire in cattedra Battisti. A organizzare l’appuntamento era stato il professor Paulo Lopes, il quale aveva spiegato che l’idea alla base della lezione era quella di “ascoltare gli esuli, i carcerati, i demoni della società”. Ma sui social network italiani e brasiliani l’idea era stata duramente criticata con annuncio di proteste all’Università finché il buon senso ha prevalso e la conferenza è appunto stata annullata.