Anche io mi sono iscritto nella lista dei “belli” lanciata da Cuperlo. E ho scoperto l’ultimo boomerang del Pd

Bello non sono, nemmeno brutto, diciamo interessante, dicono. Quindi ci ho provato, ho scelto la mia foto migliore, quella in posa plastica, viso abbronzato, sorrisone da giaguaro e mi sono iscritto. All’iniziale entusiasmo per essere stato selezionato nel concorso “bello e democratico” ha fatto però seguito una leggera delusione: si vince sempre, accettano qualsiasi volto, anche il mostro di Firenze. Eh sì, perché al concorso di bellezza lanciato da Gianni Cuperlo possono partecipare tutti, basta votare per lui alle prossime primarie del Pd. Che non è proprio un dettaglio. Sta di fatto che il candidato alla segreteria dei Democratici da qualche ora monopolizza la rete con l’hastag #belloedemocratico, che dà a tutti la possibilità di aderire con un semplice click dal computer ottenendo in cambio una  bella foto incorniciata da far scorrere sulla pagina ufficiale dell’affascinante, aspirante successore di Bersani. Un’operazione di sottilissima propaganda subliminale, perché solo navigando sul sito di Cuperlo scopri che il “bello e democratico” si riferisce non a te, che se pure fai schifo chi se ne frega, ma al Pd che verrà, con tanto di video in cui i “belli” immaginano cosa possa essere il “bello” per cui voteranno. Complicato? No, basta guardare il video: alla domanda cos’è bello e democratico, uno risponde l’amicizia, un’altra Brad Pitt, un’altra ancora una birra e un bicchiere di vino con il panino, quindi l’Italia libera, meno tasse, l’educazione e altre banalità del genere. Roba da scompisciarsi dalla tristezza. Roba accolta su Facebook e Twitter con l’ironia dei giorni peggiori, per il Pd, quelli della “smacchiatura”.

«Un minuto di silenzio per l’operazione #belloedemocratico», «Io me li immagino sul serio quelli dello staff di Cuperlo che passano notti insonni per poi partorire #belloedemocratico», «Con l’hashtag #belloedemovratico Cuperlo si è assicurato il pubblico ludibrio perenne. Avanti così», «Mi dispiace profondamente per la simpatia che mi trasmette Cuperlo, ma l’hashtag #belloedemocratico è uno dei più brutti che abbia mai letto», «Ora mi immagino di veder sbucare Cuperlo gentilmente altero dal Circolo della Caccia». A prima vista, tutti simpatizzanti del Pd, magari renziani, magari “infiltrati” come me. Ma chi può mai pensare che questa svolta dei “bellini”, vagamente ispirata all’edonismo berlusconiano, possa convincere un operaio di Brembate che si fa il mazzo così dalla mattina alla sera, a votare per il fascinoso e democratico Gianni?

https://www.giannicuperlo.it/carica-video-bello-e-democratico/