Alfano lancia la formula del governo di «chiare intese». E Cuperlo gli va in soccorso: il Pd non ricatterà Letta

Ancora non si sa in che giorno (e con quali modalità) Enrico Letta  si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia dalla sua inedita  maggioranza, ma Angelino Alfano ha già coniato la nuova formula.Ecco come il leader di Ncd ribattezza l’esecutivo nel corso di un convegno a Milano: «Siamo passati da un governo di intese larghe a intese chiare. Quelle di prima erano molto larghe e un po’ meno chiare, queste saranno meno larghe ma certamente più chiare».

Quello della formula politica del governo dopo l’uscita dalla maggioranza di Forza Italia è uno dei temi che terranno probabilmente banco nel dibattito tra i partiti nelle prossime settimane. Uno degli argomenti polemici che vari esponenti di FI stanno già iniziando a dirigere contro i «cugini» di Ncd è che il governo Letta (ancorché con un probabile  “rimpastino”) sarà di “sinistra-centro”. Alfano ovviamente non ci sta. E, nel corso dello stesso convegno, così afferma a chiare lettere: «L’ambizione che non abbiamo è di fare un movimento politico di centrodestra che piace alla sinistra: noi non vogliamo piacere alla sinistra, altrimenti vorrebbe dire che abbiamo sbagliato».

Un aiuto indiretto ad Alfano viene da Cuperlo. «Questo non è un governo di centrosinistra» , dice lo sfidante di Renzi, che però avverte: «Ora faccia ciò che serve. Io non lo ricatto, e mi auguro che nessuno nel Pd voglia fare questo gioco. Ma ora serve agire con coraggio». È evidente la preoccupazione degli antirenziani e dei “governisti” del Pd di non mettere in difficoltà Alfano e di sostenerlo in qualche modo nel tentivo di arginare la pressione che potrà venire da Forza Italia. La posta in gioco è la sopravvivenza  del governo fino al 2015 ( e c’è chi spera che possa anche andare oltre). Quando, l’altro giorno,  Alfano ha rimarcato il fatto che Ncd è «determinante» , non ha fatto altro che inviare un chiaro messaggio di avvertimento ai suoi alleati dentro il Pd.

Non tutta Forza Italia dimostra però ostilità a Ncd. Il coordinatore campano di FI, Francesco Nitto Palma, appare ad esempio possibilista (nel senso che non chiude aprioristicamente la porta)  per un futura alleanza elettorale con  i “cugini”: «Abbiamo un nuovo centrodestra che puntella un governo di centrosinistra rispetto al quale siamo all’opposizione. I percorsi sono divisi e quello che accadrà in futuro dipenderà dalle condizioni che si creeranno e da quello che il Nuovo Centrodestra farà. Sento dire marciare divisi per colpire uniti. Per ora marciamo divisi, poi vedremo». I più recenti sondaggi sono concordi nell’assegnare un vantaggio all’area dell’ex Pdl nel caso di un’alleanza elettorale tra Ncd e FI. Staremo a vedere. Tutto può accadere. Ma è bene ricordare che non sempre, in politica,  due più due è ugale a quattro.