Zingaretti si arrende al generale Graziani: 67mila euro dalla Regione Lazio al Comune di Affile per il Museo al Soldato

Nicola Zingaretti si arrende, Affile vede finanziato il suo Museo al Soldato (che già aveva realizzato). Ed il sindaco Ercole Viri esulta. La Regione Lazio, infatti, ha dovuto versare la somma di 67mila euro per la realizzazione del mausoleo dedicato alla memoria del generale Rodolfo Graziani, opera tanto contestata a sinistra, che addirittura aveva invocato l’apologia di fascismo per il tentativo di ricordare l’ex presidente onorario dell’Msi. «L’atto – spiega Viri – rappresenta la resa incondizionata di Zingaretti di fronte a mesi di fango, bugie e azioni diffamatorie nei confronti miei e dei cittadini di Affile. È per questo che ora inizierà una nuova battaglia: quella legale, contro il dottor Zingaretti, che per mesi mi ha offeso e messo in pessima luce di fronte all’Italia e al mondo. Specifico che intendo portare in tribunale Zingaretti, e non la Regione Lazio, per evitare che i cittadini del Lazio debbano essere costretti a pagare ancora per colpe non loro».
Francesco Lollobrigida e Fratelli d’Italia si erano schierati subito al fianco di Viri, di Affile e di questa battaglia. Ed oggi Lollobrigida attacca il governatore: «Zingaretti si arrende al generale Graziani… e paga! Avevamo detto e scritto che sul sacrario a Rodolfo Graziani nel parco Radimonte era tutto regolarissimo. Zingaretti e la velenosa sinistra ignorante hanno riempito di menzogne le testate giornalistiche. Ora si arrende all’evidenza e paga l’opera fino all’ultimo euro. Ha preso in giro i cittadini, soprattutto quelli che confidavano nella veridicità delle sue parole che, come amministratore di lunga esperienza, sapeva essere false. Fa bene il sindaco Ercole Viri, diffamato gravemente, a chiedere i danni e con grande spirito civile non lo fa contro la Regione Lazio, ma verso il dottor Nicola Zingaretti perché non paghino i cittadini al suo posto. Anche questo pezzo di storia – conclude Lollobrigida – ora è tornato al suo posto».
In un’interrogazione al ministro dell’Interno il deputato di Fratelli d’Italia, Achille Totaro, ricorda che «nel 2008 la Giunta regionale del Lazio, allora guidata dal presidente Piero Marrazzo e sostenuta da una coalizione di centrosinistra, ha approvato la delibera n.861/2008 per finanziare con 260.189 euro la riqualificazione del parco Rodolfo Graziani sito nel Comune di Filettino per onorare e ricordare la memoria del generale Graziani, nato in quel Comune. Il finanziamento è stato regolarmente erogato dalla Regione al Comune di Filettino e nessuna questione è stata mai posta con riferimento alla toponomastica italiana. Con la succitata delibera regionale la Giunta ha previsto anche un primo finanziamento di 50mila euro per la riqualificazione del parco Radimonte del Comune di Affide, dedicandolo “al Soldato”, seguito da un secondo finanziamento di 180.866 euro disposto agli stessi fini con la delibera della Giunta regionale n.643/2009». Poco dopo il suo insediamento Zingaretti ha bloccato l’erogazione dei finanziamenti, pur ammettendo che «il Comune di Affile aveva agito seguendo regolarmente l’iter previsto dalla normativa»; il finanziamento veniva sospeso «solo perché lo stesso presidente non concordava con quanto dichiarato dal sindaco di Affile sulla figura del generale Graziani». Successivamente il procuratore di Tivoli, Luigi De Ficchy, a seguito di un esposto dell’Anpi, ha addirittura inviato un avviso di garanzia per apologia di fascismo al sindaco e a due assessori. E a suo tempo l’ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace precisò che «Affile non è l’unico Comune della Valle dell’Aniene a celebrare il generale Graziani e a essere stato finanziato dalla Regione. Anche Filettino, dove Graziani nacque, ha il suo parco dedicato al generale. Il Pd contesta la spesa di quasi 130mila euro. Peccato che – spiegava Storace – per realizzare il mausoleo ne siano stati spesi 127mila a fronte di oltre 230mila stanziati dalla Giunta Marrazzo e non dalla Polverini. Con questi soldi è stato riqualificato il parco di Radimonte sul piano ambientale e realizzato il mausoleo su un terreno privato, ceduto poi al Comune di Affile. In quanto, è bene ricordarlo, il parco era di proprietà del comitato che sin dal 1957 si è reso promotore della realizzazione di un monumento a ricordo di Graziani, generale nato proprio ad Affile e commemorato in anni recenti anche dal precedente sindaco dei Ds, Diego Moriconi, in un’occasione pubblica e ufficiale».