Un cimitero di immigrati nel Mediterraneo: nuovo naufragio, altri 34 morti nel Canale di Sicilia

Una settimana dopo la strage di Lampedusa (339 morti secondo il conto aggiornato ad oggi), ancora un tragico naufragio nel Canale di Sicilia che continua ad essere un’immensa tomba per le masse di disperati in fuga dall’Africa: 206 naufraghi e 34 corpi senza vita recuperati nella notte, compresi almeno una decina di bambini e molte donne. Il barcone in serie difficoltà con oltre 250 persone a bordo è stato avvistato nella serata di ieri inizialmente da un aereo militare maltese in ricognizione nel Canale di Sicilia. I migranti – secondo la ricostruzione di Malta – hanno cominciato ad agitarsi per farsi notare. La ressa avrebbe provocato il capovolgimento dell’imbarcazione. Una nave militare maltese è arrivata per prima nell’area, alle 17.51 e ha iniziato le operazioni di soccorso. Poco dopo è stata raggiunta dalle navi Libra ed Espero della Marina militare italiana. Gli elicotteri di bordo delle due Unità, hanno lanciato dei salvagente e zattere autogonfiabili. Sono proseguite per alcune ore le operazioni di recupero dei naufraghi. Da Lampedusa sono state inviate in concorso alle operazioni di recupero, due motovedette della Capitaneria di Porto e due motovedette della Guardia di Finanza. Sono finora 56 i superstiti – tra cui nove bambini e otto donne – che si trovano a bordo della Libra. Altri 150 sono stati tratti in salvo dalla nave maltese, 15 superstiti sono a bordo di un peschereccio. Complessivamente, dunque, 221 vivi. In serata erano 34 i morti recuperati, da parte di varie unità dei soccorritori. All’appello mancherebbero ancora una ventina di persone, che risultano disperse. La zona del naufragio è al centro di un triangolo tra Malta, la Libia e Lampedusa, in una zona di competenza maltese per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso (il premier di malta Joseph Muscat ha telefonato al premier Letta per ringraziarlo dell’aiuto ricevuto dagli uomini e mezzi italiani). I 143 migranti tratti in salvo dalla Marina maltese sono arrivati poi a Malta e trasferiti nell’ospedale Mater Dei dell’isola. Stamane, intanto, a Lampedusa è arrivata la  nave militare “Cassiopea” che dovrà trasferire a Porto Empedocle le 339 salme delle vittime del naufragio dello scorso 3 ottobre dell’isola dei Conigli.