Un altro video-choc: un ladro a terra sanguinante. E il web si scatena

I telefonini con la telecamera accessibili a tutti, youtube, insomma la digitalizzazione delle informazioni sul web hanno profondamente mutato il costume mondiale. Tutti si sentono reporter, inviati speciali, corrispondenti di guerra e filmano episodi che possono avere un interesse in qualche modo emotivo. Così c’è un nuovo episodio di violenza in diretta, in Brasile: un ladro viene gravemente ferito da un poliziotto armato mentre cerca di fuggire su una moto appena rubata. L’ennesimo filmato-choc, diffuso dai principali media locali, mostra tutta l’azione in tempo reale: la vittima del furto aveva infatti installato una speciale telecamera sul casco per riprendersi mentre correva sul bolide. All’improvviso, su un’altra due ruote arrivano due rapinatori: uno scende e, con la pistola in pugno, ordina al centauro di consegnargli il mezzo. Il giovane criminale non fa a tempo a scappare quando da una macchina, che stava passando in quel momento, spunta un agente in borghese. L’uomo non ci pensa un attimo e apre il fuoco due volte in direzione del ladro, che rimane al suolo sanguinante, mentre il complice si allontana sull’altra moto. E di episodi come questo ce ne sono a centinaia sulla rete, con la differenza, rispetto agli anni scorsi, che non si tratta di un filmato preso per caso da una troupe di qualche network, ma di filmati presi da chiunque in quel momento si fosse trovato a passare da quelle parti. E poiché tutti o quasi oggi hanno un telefonino con videocamera, ecco che i video scioccanti si sono moltiplicati. Qual è l’aspetto negativo di questo fenomeno? È più che altro nei commenti ai video stessi: da una parte chi invoca maggiore determinazione da parte delle polizie di tutto il mondo, e dall’altra quella di chi invece invoca la strage di tutte le forze dell’ordine per i loro abusi, veri o presunti. In ogni caso non è un fatto che fa crescere la società. Da nessun punto di vista.