Torino, indagato Chiamparino (Pd): fu troppo “indulgente” con gli inquilini debitori

L’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, del Pd, è indagato dalla Procura del capoluogo piemontese in un procedimento che riguarda la gestione dei locali dei Murazzi, sul lungo Po. L’ex sindaco di Torino, attualmente presidente della Compagnia di San Paolo, metterà lunedì a disposizione del Consiglio generale della Compagnia il mandato di presidente, incarico assunto nell’aprile del 2012. Le ipotesi di reato sono abuso d’ufficio per le situazioni di irregolarità, abusi edilizi, passaggi illegittimi di licenze, procedure amministrative carenti o volutamente ignorate, canoni non riscossi, riscontrate durante l’indagine aperta dal pm Andrea Padalino. Con lui sono indagati per abuso d’ufficio l’ex assessore al Commercio Alessandro Altamura e otto dirigenti comunali. Il pm vuole scoprire perché la vecchia Giunta di centrosinistra di Torino sia stata così indulgente nel corso degli anni con gli «inquilini debitori» delle arcate lungo il Po. Perché, cioè, nonostante i mancati pagamenti dei canoni trimestrali, il Comune non li abbia «sfrattati». L’ex sindaco si è detto «assolutamente sereno e pronto a collaborare con la magistratura, convinto come sono di aver sempre cercato di perseguire l’interesse generale della città, quindi anche a proposito delle concessioni di locali sui Murazzi del Po, oggetto dell’indagine. Rendendomi tuttavia conto dei possibili danni alla reputazione che questa vicenda potrebbe arrecare alla Fondazione che ho l’onore di presiedere, e per tenerla al riparo da questioni ad essa totalmente estranee, rimetterò il mio mandato al Consiglio generale, già convocato per lunedì prossimo». Chiamparino sarà sentito martedì dal pm, accompagnato dalla avvocato Fulvio Gianaria.