Stipendi d’oro in Rai. Grillo a Fazio: ci vediamo a Sanremo. Brunetta chiede lumi sul contratto di Crozza

La questione dei compensi Rai, sollevata dall’ex ministro del Pdl Renato Brunetta – protagonista di uno scontro con Fabio Fazio a Che tempo che fa – viene ora cavalcata anche dal leader dei Cinquestelle Beppe Grillo, il quale suo suo blog lancia un avvertimento: “Verremo a cantare a Sanremo”.

Grillo contesta poi punto per punto le affermazioni di Fazio. Il conduttore – scrive Grillo – “dice che lui si guadagna i suoi soldi: ‘Questo programma è interamente pagato interamente dalla pubblicità’. Il suo contratto è stato rinnovato per tre anni per un importo di 5.400.000 euro, pari a 1.800.000 all’anno. Fazio di che parla? Quali guadagni si attribuisce? La Rai è tecnicamente fallita, nel 2012 ha perso 245,7 milioni di euro e le previsioni per il 2013 sono di una perdita superiore a 400 milioni. Gubitosi e la Tarantola dove trovano i soldi da dare a Fazio? Come giustificano un contratto che è un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori della Rai? Con che faccia? I ricavi della Rai sono di 1.748 milioni, dalla pubblicità entrano 675 milioni. Nel 2012 gli incassi pubblicitari sono diminuiti di 209 mil e quest’anno forse ne perderà il doppio”.

Renato Brunetta prosegue intanto nella sua crociata per la trasparenza dei contratti Rai e oggi denuncia il caso del comico Maurizio Crozza ingaggiato dall’azienda di Viale Mazzini fino al 2016. Brunetta in un’interrogazione “chiede ai vertici di Viale Mazzini quali siano i dettagli di questo accordo che sembrerebbe prevedere per la Rai l’acquisto di un’intera produzione esterna da parte della Itc2000 (società che fa capo a Beppe Caschetto, manager del comico genovese), per 25 milioni e 517 mila euro senza l’impiego di alcuna produzione interna alla Rai, con un indubbio aggravio dei costi”. Brunetta chiede inoltre quale sia il reale compenso previsto per il comico Crozza, se corrisponde al vero che l’offerta della Società Itc2000 è in netto contrasto con la politica di contenimento dei costi perseguita dal dg Gubitosi e, infine, se i vertici Rai non ritengano opportuno offrire chiarimenti in merito”. “Secondo notizie di stampa – scrive Brunetta nell’interrogazione – giovedì prossimo il cda della Rai esaminerà il cospicuo contratto che avrebbe ad oggetto la realizzazione di 53 puntate di un nuovo programma di Rai1, da realizzarsi a partire dalla primavera 2014 fino al 2016. Si parla di un costo unitario per puntata pari a 475 mila euro, per un costo totale di 25 milioni e 517 mila euro, dei quali 5 milioni verrebbero percepiti direttamente da Maurizio Crozza”.