Separati e divorziati nel cuore di Papa Francesco: «A tutti voglio stare vicino»

Il Papa benedice ed è vicino ai separati e alle coppie in crisi. Nel discorso al Pontificio Consiglio per la famiglia Papa Francesco lancia ancora una volta un messaggio “rivoluzionario”. Mentre ribadisce, proprio come per i suoi predecessori, che «la famiglia si fonda sul matrimonio, attraverso un atto d’amore libero e fedele»; mentre elogia «la bellezza del matrimonio e della famiglia illuminati dal Vangelo», ha voluto però abbracciare con le sue parole un platea molto più vasta e dolente. «Per questo – ha detto papa Bergoglio – ci avviciniamo con attenzione e affetto alle famiglie in difficoltà, a quelle che sono costrette a lasciare la loro terra, che sono spezzate, che non hanno casa o lavoro, o per tanti motivi sono sofferenti; ai coniugi in crisi e a quelli ormai separati. A tutte vogliamo stare vicino». Non è la prima volta che il Pontefice lancia messaggi fuori dagli schemi precostituiti. Lo aveva fatto già a settembre nei confronti dei divorziati, delle donne che hanno abortito, degli omosessuali. Misericordia, non condanna. Dal Pontefice arrivano parole che non ti aspetti ma che in realtà fanno parte integrante della concezione cristiana dell’esistenza. «Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia», erano state le sue parole in un’intervista concessa a padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica. L’affetto espresso da Papa Bergoglio verso le persone che vivono conflitti dentro la propria casa, verso vite spezzate e bambini contesi allevia sicuramente le pene dei tanti divorziati o separati. Le sue parole hanno subito trovato consensi fra le associazioni che si occupano dei diritti in famiglia, le quali però reclamano fatti concreti. Nel concreto infatti sono in molti a sperimentare le discriminazioni e i disagi dei cattolici che convivono o che si sono risposati, ma che non possono accedere alla comunione e che sono considerati cattolici di serie B. Sicuramente, se c’è un Pontefice le cui parole possono incidere nel profondo anche nella quotidianità della vita delle persone, quello è proprio papa Francesco. È significativo infatti che proprio

nella “totalità” di una pastorale matrimoniale il Pontefice abbia visto la necessità di ribadire  la questione divorziati-risposati. Il Pontefice aveva già toccato l’argomento rispondendo alla domande dei giornalisti sull’aereo che lo riportava a Roma di ritorno dalla Gmg di Rio de Janeiro, lo scorso 29 luglio. «È un tema che torna sempre – aveva detto il Papa – credo che questo sia il tempo della misericordia, questo cambio d’epoca in cui ci sono tanti problemi anche nella Chiesa, anche per le testimonianze non buone di alcuni preti. Il clericalismo ha lasciato tanti feriti e bisogna andare a curare questi feriti con la misericordia». Nessuno escluso.