Renzi colpito dalla “sindrome” Marino: fa propaganda con la bici. E i media pedalano per lui

Se a Firenze ci fosse ancora il grande Odoardo Spadaro,  dopo la visita che il presidente Napolitano ha fatto nel capoluogo toscano, sicuramente canterebbe: «Com’è delizioso andar sulla bcicletta…» (invece che sulla carrozzella). Per non apparire meno “ecologico” e meno trendy del suo collega Ignazio Marino, l’esuberante Matteo ha così deciso di farsi immortalare giulivo dai fotografi mentre si recava in bicicletta verso la prefettura di Firenze per incontrare il capo dello Stato. Se il sindaco di Roma si reca in bici all’udienza con il Papa, quello d Firenze può ben andare a forza di pedali dal Presidente della Repubblica. Bizzarrie della politica (avan)spettacolo e della campagna congressuale. E sì, perché il furbo Matteo  vuole fare il simpatico anche con quella parte di sostenitori del Pd che sono invincibilmente sedotti dal verbo ecologista o gli elettori snob che considerano la bicicletta in città un segno di distinzione  rispetto al “volgo” motorizzato.

I suoi avversari interni non stanno però a guardare; e le spiritosaggini del sindaco di Firenze spesso si rivolgono contro di lui.  Ecco ad esempio cosa gli risponde il suo antagonista di “sinistra” Gianni Cuperlo :  Matteo Renzi parla di una sinistra con la puzza sotto il naso e che si crogiola nel «com’è bello partecipare», mentre lui vuole vincere. «Ha ragione  non conosco candidati che vogliono perdere…». Cuperlo ha proprio messo il dito nella piaga: il successo di Renzi è il successo dell’ovvietà. L’aspirante segretario del Pd dice perlopiù cose  scontate, però il conformismo  dei media è tale (vero chi è ritenuto il futuro vincitore) che anche una banalità è trasformata in una geniale trovata. Sono sempre più quelli che pedalano per lui (dovrebbero arrivare alla Leopolda  essere anche un paio di montiani “pentiti”), mentre lui, allegramente, pedala per le vie di Firenze. «Come è delizioso andar sulla bicicletta…».