«Raggiungeremo gli obiettivi anche se cambiano i numeri e la natura della maggioranza»

Raggiungeremo gli «obiettivi» anche «se i numeri di questa maggioranza cambiano». Ne è certo il premier Enrico Letta che nella replica al Senato ha confermato che si «impegnerà con tutte le sue forze» per raggiungere gli obiettivi di governo illustrati oggi. «Oggi – ha detto il premier – siamo ad un passaggio che cambia la natura e ci porta davanti a noi obiettivi difficili perché cambiano i numeri, per la situazione economica e perché gli obiettivi sono delicati, a partire dal semestre Ue. Noi siamo impegnati con massima determinazione». Nel corso della replica, Letta ha detto ai senatori: «Stanotte non ho dormito…avevo la percezione che oggi sarebbe stata una giornata dai risvolti storici, drammatici, importanti, ma per me non era nemmeno troppo difficile, non ho nessun dubbio nel dare il voto al nostro governo». Presentando la risoluzione di fiducia, firmata Zanda, Zeller e Monti, il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Davanti a noi abbiamo l’opportunità di vivere una giornata storica, ma soprattutto, da domani, di lavorare» per il bene del Paese. Nella replica, Letta ha ribadito che i prossimi 5 anni di legislatura europea dovranno essere di crescita e lavoro e il “La” dovrà darlo il nostro semestre di presidenza europea ma non ci dovranno essere diatribe interne. Il premier ha quindi rilanciato l’azione del governo indicando tra le direttrici principali il lavoro, con un occhio al Mezzogiorno ma anche alle problematiche del Nord, e la crescita. Letta ha anche ringraziato tutti i parlamentari che fino ad ora hanno votato per il suo governo e continueranno a farlo ma anche chi non lo farà più.

Nel corso della replica, il premier ha ricevuto solo in un passaggio l’applauso del gruppo del Pdl, quando ha difeso la senatrice grillina De Pin, attaccata in aula dai suoi colleghi di partito. «Il travaglio che ha accompagnato in questi giorni scelte molti parlamentari e senatori è stato pesante, significativo, di quelli che vanno rispettati. Li voglio ringraziare tutti», anche quelli che «hanno scelto oggi di fare oggi delle scelte difficili» ed «esprimo un ringraziamento e vicinanza alla senatrice Paola de Pin». A Letta a questo punto sono arrivati applausi anche del Pdl quando ha detto al M5S di non accettare lezioni morali e ha chiesto rispetto della persona.