Quattro anni dopo Marrazzo torna in Rai: «Sono un uomo diverso…»

Marrazzo torna in Rai. Nel 2004, nell’ultima apparizione in video a Mi manda Rai3, era al culmine della fama. Ora, quasi dieci anni dopo, Piero Marrazzo è un uomo diverso. Lo scandalo sessuale quattro anni fa gli costò il posto da presidente della Regione Lazio. Racconta di anni difficili, di un duro percorso terapeutico per fare pace con sé stesso. Poi annuncia il suo ritorno in video, al suo mestiere, quello che faceva prima di quella bruttissima vicenda. «Torno a fare il mio lavoro – spiega -. Lo faccio con la voglia di rimettermi dall’altra parte, da quella di chi racconta». Il programma si chiama Razza umana e andrà in onda da metà novembre il mercoledì in seconda serata su Rai2. Marrazzo, tornato a fare tv dopo la parentesi in politica con due documentari per Rai Cinema, approda sulla seconda rete pur essendo nell’organico di Rai3. «È stata una scelta del direttore Angelo Teodoli – spiega -, con il via libera del direttore generale Luigi Gubitosi. Possiamo dire che il rapporto con l’azienda prosegue in maniera più organica». La carriera televisiva di Marrazzo, iniziata al Tg2, è indissolubilmente legata a Mi Manda Rai3, che condusse dal 1998 al 2004, prima di accettare la candidatura alla Regione Lazio. Nell’ottobre 2009 lo scandalo legato al suo rapporto con una transessuale. «Una debolezza», la definisce ora eufemisticamente il giornalista, 55 anni, tre figlie, due matrimoni alle spalle. «Ho fatto un percorso psicoanalitico, terapeutico, ma non farmacologico – confessa davanti alle telecamere -. Ho avuto frequentazioni che non deve avere un uomo politico, ma non hanno influito sulla mia attività politica. Non ho avuto procedimenti penali». Insomma, in Italia tutti, ma proprio tutti (tranne uno), possono tornare a fare il loro mestiere e magari anche la politica.