Povera Veronica, i giudici le dimezzano l’assegno di mantenimento: prenderà solo 1,4 milioni al mese…

Non farà certo una vita di sacrifici ma per Veronica Lario è arrivata una batosta: il suo assegno di mantenimento è stato più che dimezzato. La somma che Silvio Berlusconi deve versarle mensilmente passa da tre milioni di euro a un milione e 400mila. Come spiega il Corriere della Sera, la decisione è stata presa dai giudici del tribunale di Monza, al quale l’ex presidente del Consiglio si era rivolto durante l’estate per avviare una causa di divorzio. Da tre milioni di euro al mese si passa a un milione e quattrocentomila euro per un totale di 16,8 milioni all’anno (meno della metà dei 36 prima ottenuti). Lario potrà però fare ricorso: sarà la Corte d’appello milanese a decidere se confermare la cifra o modificarla, sia al rialzo che al ribasso. Berlusconi ha ottenuto dai giudici di Monza uno sconto ingente rispetto a quanto deciso dal tribunale di Milano – dove la Lario aveva avviato il 3 maggio 2009 la causa di separazione, dopo 22 anni di matrimonio – nel dicembre del 2012. Allora era stato stabilito che il Cavaliere doveva versare all’ex moglie 100mila euro al giorno, tre milioni di euro al mese. Un assegno ingente, per consentire alla Lario di «mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto durante la convivenza con Berlusconi», così come prevede la legge in caso di disparità economica tra i due coniugi. La sentenza sul maxiassegno era stata poi confermata in appello, che aveva respinto la richiesta di sospensione presentata dal Cavaliere, costringendolo a continuare a versare all’ex moglie i tre milioni di euro al mese indicati dal tribunale nella sentenza di separazione. Fino alla decisione del tribunale di Monza, al quale si era poi rivolto il leader per avviare una causa di divorzio.