Nella Lega volano le zucche. Per la festa di Halloween il copione è Bossi contro tutti

A chi la Zucca? Sarò un Halloween all’insegna del derby quello che si prepara a vivere la Lega, ormai divisa su tutto, dalle larghe intese alle feste popolari. Anche sulla consueta sagra del 31 ottobre che da anni si svolge a Pecorara, un piccolo paese di 800 anime in provincia di Piacenza, il Carroccio riesce a spaccarsi a metà: da una parte Umberto Bossi con il fido Tremonti, dall’altra  Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti possibili candidati alla segreteria al congresso di dicembre che sancirà definitivamente il divorzio. Fino allo scorso anno il copyright della “Festa della Zucca”di Pecorara , dove alla luce del braciere accesso alle spalle del palco allestito nell’ex consorzio agrario, venivano decise strategie economiche e candidature, era saldamene nelle mani del senatùr, quest’anno invece la location della storica manifestazione piacentina è diventato un tormentone tinto di giallo. Si farà ancora? E dove? Allora che roba è la Festa della Zucca di Ziano, in programma la stessa sera, alla stessa ora nell’ex cinema di via dei Mille? Un simpatico doppione dove la partecipazione dell’Umberto non è prevista, ufficialmente «è organizzata come Festa Provinciale della Lega Nord di Piacenza», si legge nella nota dei promotori che si diffonde inm dettagli culinarie, «si potranno degustare i primi piatti con la zucca, ma anche polenta e cinghiale». Insomma la zucca padana si sdoppia: c’è quella di Pecorara, dell’ala bossiana di ferro, e quella di Ziano che fa capo all’area maroniana. E dove andrà Bossi?  «Non credo che Bossi andrà a Pecorara – aveva detto giorni fa il segretario provinciale Pietro Pisani – non penso si presti a certe strumentalizzazioni. È troppo intelligente». E invece il senatùr va dove lo porta il cuore. La conferma viene oggi da La Padania che negli appuntamenti del movimento scrive: «Il presidente Federale della Lega Nord, giovedì 31 ottobre, terrà un incontro con la cittadinanza a Pecorara». Soddisfatto il povero  Ginetto Albertini, presidente del comitato della zucca di Pecorara, che aveva promesso battaglia: «Qualcuno aveva scritto che eravamo diventati la Capalbio del Nord per il numero di politici di primo piano che portavamo a Pecorara. Ma non smobilitiamo, la festa della zucca si farà e come sempre Bossi e Tremonti saranno gli ospiti d’onore». È l’era Maroni, bellezza. Per i fedelissimi bossiani lo sdoppiamento di Halloween «è uno schiaffo al fondatore», per gli analisti raffinati è un altro segnale della sistematica decostruzione della simbologia bossiana, dall’ampolla prelevata a Pian del Re passando al giuramento sui monti di Pontida nel bergamasco fino alla sagra taroccata.