Nel Pdl cresce il pressing per l’azzeramento delle cariche. E Alfano “vanta” i successi ottenuti al governo

Come si fa a recuperare nel Pdl il valore perduto dell’unità, come tutti auspicano? Una strada la indica Raffaele Fitto, ed è il percorso che convince quelli per i quali Berlusconi deve continuare a guidare il partito senza se e senza ma: congresso, certo, ma soprattutto azzeramento delle cariche. Il che vuol dire, in soldoni, togliere ad Angelino Alfano l’incarico di segretario del partito. Mara Carfagna sostiene l’azzeramento: basta, osserva, con le rendite di posizione. Silvio ha i voti, spetta a lui guidare il partito. Anche il deputato Saverio Romano è della partita: bene la proposta Fitto, dice. È il minimo che si possa fare, gli fa eco Giancarlo Galan. È d’accordo Elvira Savino. Renata Polverini è della partita: si vuole l’unità? Si riparta da Berlusconi. Con Fitto ci sono i parlamentari pugliesi Piero Liuzzi, Pietro Iurlaro, Francesco Bruni, Gianfranco Chiarelli. Con lui si schiera anche Alessandra Mussolini. La senatrice Anna Cinzia Bonfrisco avverte a sua volta: sì al confronto interno, ma il leader imprescindibile resta Berlusconi. Sandro Bondi, “falco” della prima ora, replica invece a Quagliariello, che aveva parlato di una linea che si era affermata nel partito e di una linea uscita perdente. Non è così, avverte Bondi, e il libero confronto interno è l’unica strada per dimostrarlo.  L’azzeramento delle cariche, insomma, diventa il cavallo di battaglia di chi punta a ridimensionare il successo di Alfano e dei moderati sul voto di fiducia a Letta. Se non è una conta è qualcosa che ci somiglia.

Ma Angelino Alfano non sta a guardare e prepara con gli altri ministri una conferenza nel pomeriggio per illustrare ciò che la delegazione del Pdl al governo ha ottenuto. I risultati portati a casa. Conseguiti per il partito e non per rendite di posizione. Cose concrete da opporre alle accuse, per lui irricevibili, di voler spostare il Pdl su un asse neocentrista.

Maurizio Gasparri torna a ripetere il suo invito all’unità: “Insieme ad altri esponenti del Pdl – afferma – continuerò in maniera ancora più intensa un’opera di sintesi e di unità. Ben vengano le conferenze stampa, chiunque le faccia, se servono a ribadire il contributo di tutti nel governo, nel Parlamento o nel Paese a sostegno delle proposte di Berlusconi e del nostro partito su fisco, presidenzialismo, sulle riforme istituzionali, sulla giustizia”.