Naufragio a Lampedusa, sale a 312 il numero delle vittime. Ma gli sbarchi continuano

Sale a 312  il bilancio ufficiale e provvisorio delle vittime del naufragio di Lampedusa. I soccorritori che da una settimana lavorano nella zona dove è naufragato il peschereccio hanno recuperato un altro cadavere. Il corpo dell’immigrato era in mare, nei pressi del barcone. E mentre la ricerca dei dispersi continua non si arrestano gli sbarchi degli immigrati sulle coste siciliane nonostante la tragedia di una settimana fa. Oltre cinquecento profughi sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia da alcune navi mercantili in cinque diverse operazioni coordinate dalla Centrale operativa della Guardia Costiera. Il primo intervento ha riguardato due gommoni con 109 e 101 immigrati che giovedì avevano lanciato l’Sos con un telefono satellitare mentre si trovavano ancora in acque libiche. Sono stati raccolti dalla nave maltese Gaz Victory che è diretta verso il porto di Trapani. Altri 118 profughi sono stati tratti in salvo dalla nave Atlantic Acanthus, delle isole Bahamas, diretta verso Porto Empedocle. Due imbarcazioni con 65 e 110 immigrati sono state infine soccorse prima dalla nave Lybra della Marina Militare e successivamente dal rimorchiatore Asso 30 che li ha presi a bordo e sta dirigendosi verso il porto di Siracusa. Un flusso enorme di disperati che non accenna a interrompersi – come confermato dal viceministro dell’Interno Filippo Bubbico al presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, Jean-Claude Mignon – dall’inizio di gennaio in Italia sono arrivate 33mila persone, di cui solo 13mila a Lampedusa e la maggior parte nel periodo estivo.