Napolitano: pronto a incontrare i Cinquestelle nonostante le ingiurie. Grillo: «Se ne vada come fece Cossiga»

Una nota del Quirinale per mettere le cose in chiaro: «Si ricorda che la Presidenza della Repubblica ha sempre, e anche di recente, accolto richieste di incontro da parte del Movimento 5 Stelle, benché spesso accompagnate da attacchi scorretti e perfino ingiuriosi al Capo dello Stato». Una risposta dura, ma chiara: «Nei prossimi giorni Napolitano incontrerà i rappresentanti della Lega Nord; mentre ha preso atto con rammarico della decisione del Movimento 5 Stelle di declinare l’invito anche ad esso rivolto». Non solo: i colloqui del Colle con i gruppi di maggioranza sulla legge elettorale non avallavano alcuna «prevaricazione della maggioranza sulle minoranze» e da quei colloqui non hanno chiuso alcun “giuoco” come da qualche parte si è affermato senza alcun fondamento».

La linea è tracciata, Napolitano ha incontrato i rappresentati dei gruppi parlamentari di Sel e di Fratelli d’Italia. L’auspicio è che in materia di modifiche o innovazioni del sistema elettorale si persegua in Parlamento la più larga condivisione. Le Camere devono quindi modificare il Porcellum prima dell’intervento della Consulta previsto il 3 dicembre. Ma non basta la nota, Grillo prosegue sulla strada del muro contro muro: «A suo tempo anche Napolitano chiese le dimissioni di Cossiga, che se ne andò ed ora dovrebbe fare come lui. Con i partiti di maggioranza hanno deciso davanti a un thé la riforma della legge elettorale. I nostri parlamentari l’hanno saputo da voci di corridoio, mentre noi, dopotutto, siamo il primo partito con nove milioni di elettori».