Milano, Fratelli d’Italia raccoglie le firme per la certezza della pena e per la Bossi-Fini

«No indulto-amnistia, No abrogazione legge Bossi-Fini» è la scritta sullo striscione che un gruppo di appartenenti a Fratelli d’Italia ha esposto a Milano in piazza San Carlo, a pochi metri dal Duomo, accanto a un banchetto per la raccolta di firme contro queste proposte. «Fratelli d’Italia, al di là della raccolta di firme, si mobilita perché la certezza della pena per noi è un valore», ha detto Ignazio La Russa, presidente di FdI. «Noi siamo i più garantisti durante il processo, ma quando si arriva a una condanna pretendiamo che lo Stato la esegua fino all’ultimo giorno», ha aggiunto. Riguardo la questione immigrazione, l’ex ministro della Difesa ha ricordato una proposta del suo partito, cioè «chiedere una missione internazionale marittima di tutta l’Europa, come per le missioni contro la pirateria». «Navi di tutti i Paesi europei si schierino sul bordo delle acque territoriali dei Paesi da dove partono i barconi della morte – ha spiegato La Russa ai giornalisti – intercettino le barche, arrestino gli scafisti, perché lì si individuano facilmente e non possono scappare e confondersi come fanno qui». Inoltre compito della missione sarebbe anche «vagliare subito chi in ipotesi può avere le caratteristiche per essere accolto come rifugiato». Al banchetto di raccolta firme milanese era presente Riccardo De Corato, capogruppo FdI al consiglio regionale della Lombardia nonché vice sindaco della città, il quale sullo stesso tema ha affermato che «abrogare la Bossi-Fini con l’indulto e l’amnistia è un mix che creerebbe gravissimi guasti nelle città italiane piccole e grandi».