Meloni: «Sì alle primarie aperte nel centrodestra»

Battaglia per le primarie “aperte” per la leadership del centrodestra e opposizione al governo Letta. Sono questi i due principali obiettivi politici per Fratelli d’Italia. Lo ha sottolineato Giorgia Meloni che ha partecipato al secondo convegno promosso dall’Officina per l’Italia, un laboratorio per dare un contributo in positivo al futuro del centrodestra. Il think-tank di Fdi non si limiterà al dibattito politico, ma approfondirà le varie tematiche di attualità con sei diverse commissioni che renderanno pubblici il loro lavoro. Nascerà così un manifesto con il quale Giorgia Meloni e Ignazio La Russa intendono “provocare” amichevolmente i naturali, futuri alleati. «Siamo qui, al secondo appuntamento di Officina per l’Italia – ha detto Meloni –  per ripartire proprio da temi veri. Abbiamo scelto sette parole chiave dalle quali partire per ricostruire il nostro centrodestra: identità, legalità, libertà, crescita, solidarietà, sovranità e verità». La Russa, presidente del partito, vede in questa legge di stabilità «solo ombre per gli italiani». Poi a margine dell’incontro ha precisato che Fdi «lavora per un centrodestra alternativo al Pd. Un ritorno ad An sarebbe un percorso troppo simile a quello di Forza Italia: noi non vogliamo tornare indietro, ma andare avanti con l’obiettivo di dare agli italiani un nuovo centrodestra nazionale alternativo alla sinistra. Deve rinascere lo spirito fondativo che era di An, dove confluirono cattolici, liberali, socialisti e gente proveniente dall’Msi. Fratelli d’Italia ha le idee molto chiare: mai con la sinistra, mai un governo tecnico e sì alle primarie per scegliere il leader del centrodestra. Se ci sono queste premesse discuteremo molto volentieri con Forza Italia». Dal canto suo Fabio Rampelli ha attaccato il governo sulla legge di stabilità: «Il governo non ha, come al solito, il coraggio di compiere scelte coraggiose e conseguenti». Ai lavori dell’Officina ha partecipato per la seconda volta anche Gianni Alemanno.