Meloni a Farfa: nel Pdl i nodi stanno venendo al pettine. Le alleanze? Sulla base dei principi

Il giorno dopo lo scontro nel Pdl che ha portato alla spaccatura tra i fan della nuova Forza Italia e il gruppo che fa capo ad Angelino Alfano anche gli altri soggetti del centrodestra si interrogano sulle prospettive future. “Credo che nel Pdl siano venuti al pettine i nodi che tante volte abbiamo cercato di far notare”, ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni intervenendo al convegno ‘Italia 3.0’ a Farfa sulle prospettive del centrodestra. “Innanzitutto quelli di linea politica – ha aggiunto – perché il governo Letta è chiaramente un governo di centrosinistra sostenuto dai voti di persone che si sono in teoria candidate contro di esso. C’è un problema di un partito che ha ritenuto che il consenso enorme di Berlusconi fosse sufficiente a tutto, e che non si è mai posto il problema di costruire nient’altro, di radicare il partito e selezionare i dirigenti. Oggi ci sono dirigenti che hanno consenso nei territori, e persone che col consenso non si sono mai confrontate – ha detto ancora – Questo era destinato a esplodere. Vedo oggi la richiesta di Fitto e dello stesso Alfano, delle primarie, dei congressi, della selezione dei dirigenti: noi abbiamo posto questo problema tempo fa e ci hanno detto che non erano temi importanti. Forse col senno di poi non avevamo torto”.

Giorgia Meloni ha quindi parlato di future alleanze: “Se Fdi farà parte della possibile ‘federazione’ con Pdl e FI? Questo lo vedremo. Noi siamo di centrodestra, gli unici coerentemente di centrodestra nel centrodestra. Chi vorrà darci una mano sarà benvenuto. Ma le alleanze e le coalizioni non si fanno sul niente, sulle sigle. Si fanno sui contenuti, le scelte, i posizionamenti”. Su queste basi “la nostra alleanza col Pdl o con quello che arriverà – ha aggiunto – dipenderà da alcune scelte importanti, come le primarie o il tema del rifiuto dei governi di larghe intese, di inciucio, che stanno devastando l’Italia. Su questo bisogna essere chiari”.