Letta presenta il semestre italiano di presidenza Ue, il Ms5 insulta il governo: «Siete dei Giuda»

«Chiederemo al Consiglio europeo di giovedì 4 impegni precisi: il dramma di Lampedusa è una questione europea; misure immediate per mettere in atto il programma di sorveglianza Eurosur e rafforzare Frontex; un piano d’azione per la gestione dell’emergenza migratoria; dialogo con i Paesi del Mediterraneo». Governo al completo, aula mezza vuota per la relazione del premier Letta sul Consiglio europeo che si prepara a cedere la presidenza proprio all’Italia. «Il semestre italiano deve essere nella tradizione dei grandi semestri che l’Italia ha gestito e che hanno portato a grandi svolte nella storia dell’Unione», spiega Letta a Montecitorio, dove ha ricordato “due appuntamenti che hanno cambiato la storia europea”: il consiglio Ue di Milano del 1985 che “ha dato il via all’atto unico europeo” e quello del 1990 che “permise una svolta verso l’unione economica e monetaria”. Il semestre, ha concluso Letta, deve essere la “base” perché gli Stati Uniti d’Europa “possano arrivare”. Ma il piatto forte della relazione di Letta è stato il tema dell’immigrazione, su cui l’Italia ha tanto da chiedere all’Europa. «I fatti che avvengono nel Mediterraneo non ammettono esitazioni e indugi. Porteremo al consiglio la testimonianza diretta, spaventosa di quel che accade con un pensiero netto: nessuno si illuda che queste tragedie siano occasionali o destinate a terminare con l’arrivo del cattivo tempo. Sono l’epilogo di una fuga di massa. La conseguenza incerta, e per certi versi tradita, della primavera araba. La campana suona per tutti: per l’Europa unita e per ciascuno degli stati membri», dice Letta che annuncia la richiesta all’Ue di «quattro impegni precisi» a partire dal «riconoscimento che la questione di Lampedusa è questione europea. L’Europa deve fare di più nello spirito dell’articolo 80 del Trattato».

Nel dibattito parlamentare che ne è seguito il Movimento Cinque Stelle, come al solito, s’è segnalato per la durezza dei toni nei confronti del governo: «Avete svenduto l’Italia per trenta denari. L’unico appellativo che meritate è quello di Giuda», ha detto nell’aula della Camera Carlo Sibilia del M5S nel dibattito dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta in vista del Consiglio Ue. Il deputato delle cinque stelle ha duramente attaccato Il governo e Letta, riferendosi in particolare alla fondazione Vedrò, ed ha concluso: «Abbiamo sbagliato a chiamarvi bugiardi e ladri. Siete dei Giuda».

«È difficile, tra i vari insulti che mi ha rivolto, trovare temi concreti in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì», è stata la replica di Letta. «Metà del suo intervento – ha osservato  – è legato al tema di una fondazione che ha deciso di chiudere i battenti proprio per evitare il conflitto interessi, il che le consentirà la prossima volta di parlare del tema di merito, il Consiglio europeo».