Lampedusa, barcone in fiamme: stavolta gli immigrati morti sono almeno 50. E ci sono anche bambini

Un barcone carico di migranti è naufragato questa mattina all’alba a Lampedusa, nei pressi dell’Isola dei Conigli. Secondo le prime informazioni, sono almeno cinquanta gli immigrati morti nel naufragio al largo di Lampedusa, tra loro alcuni bambini. Secondo le testimonianze di alcuni soccorritori vi sarebbero ancora in acqua centinaia di migranti. L’allarme del naufragio è stato dato dall’equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona. Secondo le prime informazioni raccolte sulla banchina del porto di Lampedusa il barcone, che ha preso fuoco a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli, trasportava circa 500 migranti. Lo ha detto il commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, che sta coordinando le operazioni di assistenza ai feriti. Fino ad ora sono giunti in porto 78 naufraghi tratti in salvo dalle motovedette e da alcune barche di diporto che stanno partecipando ai soccorsi. Sul luogo del naufragio si trovano due motovedette, una della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza. Elicotteri e mezzi aerei stanno sorvolando sulla zona del naufragio. In nottata un’altra “carretta” era approdata a Lampedusa con altri 463 extracomunitari. I profughi sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza che ieri ospitava oltre 700 persone. Quella degli sbarchi dei migranti provenienti dall’Africa è diventata una vera e propria emergenza umanitaria. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sarebbero oltre venticinquemila i morti negli ultimi 20 anni nel Mediterraneo, duemila nel 2011, 1.700 solo lo scorso anno.