L’altolà di Quagliariello: l’amnistia vale anche per Berlusconi. Fraintesa la Cancellieri

«Se amnistia e indulto saranno legge dovranno essere applicate a tutti i cittadini. Silvio Berlusconi compreso». Parole ultimative quelle di  Gaetano Quagliariello, intervistato a Radio 24 per rispondere al Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri, che nei giorni scorsi parlando di provvedimenti di clemenza aveva sostenuto che non sarebbero stati applicati al Cavaliere. «Credo che la Cancellieri sia stata fraintesa. Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata solo a un cittadino», aggiunge Quagliariello rivelando che la sera “dell’equivoco” la titolare della Giustizia gli ha telefonato «per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato che non si può fare una legge né a favore di qualcuno né contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale». Quanto alla posizione del Colle Quagliariello  precisa dai microfoni  di Mix24 che Napolitano ha detto chiaramente che amnistia e indulto sono «parte della più generale riforma della giustizia che deve essere messa subito all’ordine del giorno dell’azione di governo». Stiamo lavorando – assicura ottimista il ministro per le Riforme – per arrivare a una conferenza congiunta in cui riforma dello Stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. «Riforma entro maggio, questo sono i tempi europei».