La vicenda Alitalia vicina a una svolta: arriva il soccorso di Poste

Forse il caso Alitalia è vicino a una svolta positiva. Potrebbe essere infatti Poste Italiane il soggetto pubblico individuato dal governo per correre in aiuto di Alitalia. L’azienda  potrebbe partecipare all’aumento di capitale della compagnia da 300 milioni con una cifra intorno ai 75 milioni e una partecipazione fra il 10 e 15%. L’allarme sulle sorte della compagnia aerea s’è fatto sempre più pressante nel corso della giornata.«Serve una ricapitalizzazione o sabato Alitalia rimarrà a terra»,  ha detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, a Sky TG24 Economia, precisando che la verifica dell’Ente «è sull’ipotesi prospettata» che  in cda «ci sia una ricapitalizzazione di almeno 300 milioni più un prestito bancario da 200 milioni».  «Quindi – ha proseguito Riggio – in caso diverso, credo che dopodomani siano loro che ci vengono a portare la licenza, perché la compagnia è in difficoltà. Noi davanti a un’ipotesi così drammatica dobbiamo prendere atto che non ci sono gli estremi e le condizioni per andare avanti. Per scaramanzia non lo voglio dire, ma il regolamento è chiaro: se una compagnia non ha fondi per fare fronte agli impegni non c’è alternativa».

Sul fronte del governo,  l’atteggiamento prevalente è, al momento, quello della massima  cautela.  «Dobbiamo aspettare che decida il Cda», dice il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, il quale non ha voluto commentare in alcun modo o anticipare nulla rispetto all’eventuale   ingresso di Poste nel capitale di Alitalia. «Il governo – ha detto intervenendo a Porta a Porta – si è fortemente impegnato perché ci sia una ricapitalizzazione che è la condizione per fare un serio e rigoroso piano industriale che consenta alla compagnia di superare questa fase in cui non produce reddito». Neanche il ministro delle Infrastrutture e  Trasporti, Maurizio Lupi, si è voluto sbilanciare: «Stiamo lavorando. Quando si lavora bisogna lavorare, metterci tutte le risorse e l’impegno, ognuno facendo la sua parte, in particolare i privati, perché Alitalia lo ricordo è un’azienda privata».