La sinistra ha lacrime solo per Fazio: «Povero Fabio, quei cattivoni ce l’hanno con te…»

Non ha versato lacrime per i pensionati messi al tappeto dalla Fornero né per le famiglie strangolate dalle stangate di Monti. Non ha versato lacrime per le aziende chiuse e per i lavoratori che, nel giro di ventiquattr’ore, si sono trovati senza stipendio. La sinistra piange solo per Fabio Fazio. Il “povero Fabio” è stato messo in imbarazzo in diretta tv, hanno osato chiedergli quanto guadagna. No, così non si può andare avanti e quindi il Pd è al lavoro per trovare un escamotage: in futuro i suoi cocchi televisivi, i suoi Gracchi, devono essere tutelati, nessuno deve sapere se vengono ricoperti di oro dalla Rai o se non se la passano bene. La parola d’ordine è riserbo che, tradotta in termini pratici, significa chiudere in cassaforte i contratti e non permettere a nessuno di dargli un’occhiata. «Il dg – ha detto il “democratico” Salvatore Margiotta, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai – insiste sulla tesi che i compensi debbano essere trasparenti per fasce, senza nomi e cognomi scritti vicino». In sostanza, si verrebbe a sapere solo che un certo “signor x” è stato inondato di euro e un certo “signor y” ha guadagnato quattro o cinque milioni. Ma neanche questo soddisfa il Pd, che va oltre: «Crediamo sia una foglia di fico perché alla fine si verrebbe a sapere lo stesso». Quindi? La soluzione, appunto, è il riserbo. Del resto non c’è altro modo per “premiare” gli showmen che in tv fanno i portavoce della sinistra, costruendo trasmissioni con precise finalità politiche, prestandosi a imitazioni scorrette degli avversari politici, portandosi dietro un pubblico plaudente all’arrivo dei nostri e magari continuando a trasformare il Festival di Sanremo in una kermesse figlia delle vecchie feste dell’Unità. Salvo poi inorridire se Gasparri attacca Fazio con una scudisciata: «Non puoi fare il moralista, l’educatore di coscienze con Saviano e poi, quando ti chiedono il tuo compenso, ti tiri indietro. Allora che diavolo di pastore delle coscienze sei?». Parole dure, destinate a provocare una nuova ondata di lacrime del Pd per il “povero Fazio”. Una cosa però è certa: fino a quando la Rai sarà nelle mani della sinistra, i ricchi non piangeranno mai. Alla faccia delle lotte operaie.