In Francia la prima adozione per una coppia lesbica, cinque mesi dopo il matrimonio

Una giornata storica per le coppie francesi omosessuali, un po’ meno per tutti coloro che sostengono la famiglia tradizionale. Dopo la sentenza del Consiglio Costituzionale che obbliga i sindaci anti nozze gay a celebrare i matrimoni fra persone dello stesso sesso, dicendo no all’obiezione di coscienza, oggi ad una lesbica è stato concesso per la prima volta di adottare i figli della propria moglie.

Stando a Le Monde online, a cinque mesi dall’entrata in vigore in Francia della legge che autorizza il “matrimonio per tutti” e le adozioni, il tribunale di Lille ha accordato l’adozione congiunta dei due figli di una madre biologica alla sua coniuge. A fornire nomi, date e dettagli di questa vicenda è stata l’associazione dei genitori e futuri genitori gay e lesbiche (Apgl). «Caroline e Pascale diventano da oggi le prime donne in Francia che possono beneficiare pienamente dei progressi della società su matrimonio e adozione, in base alla legge del 17 maggio del 2013, si congratula l’associazione. Le due donne si sono sposate lo scorso giugno e hanno atteso solo due mesi per ricevere una risposta positiva alla loro richiesta. La rapidità della procedura dimostra che certi giudici e tribunali sono pronti ad applicare bene la legge», ha proseguito con soddisfazione l’Apgl. La legge sul matrimonio e l’adozione per le coppie omosessuali – che porta il nome del ministro della Giustizia francese Christiane Taubira che l’ha scritta – permette l’adozione di bambini alle coppie gay, anche se queste devono presentare una richiesta al tribunale di famiglia, nel rispetto di certe condizioni, che la deve poi approvare. Altro discorso per le coppie eterosessuali sposate: se la donna rimane incinta, si presume che il marito sia il padre. Per una coppia di lesbiche invece questa presunzione di genitorialità non esiste e deve essere quindi un tribunale a valutare se concedere o meno l’adozione anche se la coppia è sposata.