Il Pd impone la Bindi all’Antimafia (con la complicità dei grillini). Il Pdl per protesta diserterà tutte le sedute

Per la serie “Largo ai giovani” il Pd impone Rosy Bindi come nuovo presidente dell’Antimafia. La presidente del Partito democratico è stata eletta presidente dell’Antimafia con 25 voti, otto sono andati al grillino Luigi Gaetti. Le schede bianche sono state 2, un voto nullo. Restano tuttavia le scorie di un colpo di mano della sinistra. Lo stallo della Commissione parlamentare Antimafia, per sette mesi senza componenti, si è risolta nel peggiore dei modi: la delegazione parlamentare del Pdl non ha partecipato al voto proprio per l’aut aut posto dal partito di Epifani. O Rosi Bindi o niente. Nella sintesi di Maurizio Gasparri c’è tutta la vicenda: «Inaccettabile strappo del Pd pur di dare una poltrona a Rosy Bindi», chiosa su Twitter il vicepresidente del Senato.  In una nota i presidenti dei deputati e dei senatori Pdl, Brunetta e Schifani, hanno annunciato la decisione in questi termini: «Dal momento che il Partito democratico intende imporre un proprio candidato usando solo la forza dei numeri e senza la necessaria condivisione per una scelta così importante, non partecipiamo al voto. Ricordiamo che negli ultimi mesi l’elezione degli organi della Commissione Antimafia ha subito numerosi rinvii proprio a causa delle divisioni interne allo stesso Pd». La delegazione del Popolo della libertà, in caso di elezione della Bindi, aveva anche annunciato, che «non parteciperà ai lavori della Commissione per l’intera legislatura, denunciando con questo atto l’irresponsabilità del Pd ed affermando la necessità di avere alla presidenza di una Commissione così importante una personalità condivisa dall’insieme delle forze politiche». Nei vertici dell’Antimafia, con la mancata partecipazione del Pdl, non ci son0 esponenti del centrodestra. La commissione Antimafia ha eletto con il ballottaggio, che prevede automaticamente l’elezione di tutte e due i contendenti, Claudio Fava (Sel) e Luigi Gaetti vicepresidenti. Il primo ha raccolto 21 voti, il secondo 7. Sempre per ballottaggio sono stati eletti anche due vice, dopo una prima votazione che non aveva raggiunto il quorum previsto. Segretari della commissione sono stati eletti Marco Di Lello (Psi) e Angelo Attaguile (Lega).