Il centrodestra: «Le forze dell’ordine hanno evitato il peggio, nessuno sconto ai violenti»

Roma ancora una volta è stata devastata dagli estremisti e la polizia è riuscita a contenere le violenze. Il ministro degli Interni Angelino Alfano che ha seguito per tutta la giornata dal Viminale lo svolgimento dei cortei ha espresso «la più ferma condanna per i singoli episodi di violenza e un profondo apprezzamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine per la straordinaria professionalità dimostrata. Grazie al loro ottimo lavoro e grazie anche al pacifico comportamento della maggioranza dei manifestanti, sono stati scongiurati maggiori e più gravi conseguenze per l’ordine pubblico, per la sicurezza e per l’incolumità dei cittadini». Alfano si è congratulato con il capo della Polizia, Alessandro Pansa, con il prefetto Giuseppe Pecoraro e il questore di Roma, Fulvio Della Rocca.  Al loro fianco si è schierato anche Ignazio La Russa: «Esprimo la mia convinta e sincera solidarietà agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine che in queste ore sono state fatte oggetto di aggressioni da parte di decine di black bloc durante le manifestazioni di Roma». Per Fabrizio Cicchitto «questa volta il servizio d’ordine organizzato senza la distinzione di zona gialle e zone rosse è stato efficace e solido. È anche evidente che fra i manifestanti esistono nuclei organizzati di provocatori che ricercano scientemente lo scontro, che la gran massa dei manifestanti non è caduta in queste provocazioni e che però esiste un grumo di violenza organizzata contro la quale è indispensabile tenere alta la guardia con azioni preventive, informative e poi repressive quando si cerca lo scontro per lo scontro allo scopo di far degenerare manifestazioni politiche di protesta sul cui contenuto dissentiamo ma che sono evidentemente del tutto legittime». Critico anche Gianni Alemanno secondo il quale «Roma è stata violata ancora una volta». «Quello che è avvenuto – ha sottolineato l’ex sindaco – purtroppo è il triste epilogo di una violenza da tempo annunciata e scientemente perseguita dai gruppi estremisti di sinistra. Dobbiamo ringraziare il prefetto, il questore e tutte le forze dell’ordine se gli effetti della violenza sono stati contenuti rispetto a ciò che avvenne due anni fa nella Capitale, ma non si può sempre ricorrere al sacrificio delle forze dell’ordine per contenere i progetti di questi gruppi eversivi. Ribadisco, ancora una volta, la richiesta al governo nazionale e al Parlamento di emanare leggi e regolamenti che difendano la nostra città dagli abusi, più o meno violenti, di manifestazioni politiche che colpiscono duramente Roma e i suoi cittadini».