I dissidenti pronti al gruppo autonomo. Formigoni: il Pdl siamo noi

Sono 23 le firme apposte sotto la mozione dei ‘dissidenti’ del Pdl che voteranno per la fiducia a Letta. Tra questi i nomi di Giovanardi, Augello, Sacconi, Mancuso, Scoma e Bianconi. Quello che non si sa ancora è se, sulla base di questi numeri, nascerà un gruppo autonomo, di cui Formigoni ha già anticipato il nome, “I popolari”. “I destini sono separati. Fine”. Così la deputata del Pdl Maria Stella Gelmini commenta la risoluzione, sottolineando che ormai c’è una scissione in atto. 

“Per adesso ci riteniamo nel Pdl – osserva il senatore Maurizio sacconi – e osserviamo che da quanto emerge, da quanto è emerso sull’altra riunione soltanto un quarto dei parlamentari del Pdl sembra essere stato in favore della sfiducia”. “Ci sentiamo dunque – conclude – di rappresentare la posizione più coerente con il Pdl che ha scelto di far nascere questo governo”. I 23 dissidenti, ha detto poi Sacconi interpellato nuovamente sul punto, “si ritengono nel Pdl” e “non saranno nella nuova Forza Italia”.

“Abbiamo verificato che il nome Pdl – aggiunge Roberto Fomigoni – è e resta nelle disponibilità del segretario e quindi di Angelino Alfano. Il Pdl a questo punto siamo noi”. “Questo – aggiunge – è un fatto importante perché dice che siamo e restiamo nel centrodestra. Non siamo una costola di Scelta Civica o di altro”.