Grecia, in libertà tre deputati di Alba Dorata, mentre in carcere finisce ex poliziotto

Tre dei sei deputati di Alba Dorata arrestati nel fine settimana sono stati rimessi in libertà dal giudice. I tre, che hanno però l’obbligo di non lasciare il Paese, sono Ilias Kasidiaris (portavoce del partito), Ilias Panayotaros e Nikos Michos. Un quarto, Yannis Lagos, rimane invece in carcere. Per Kasidiaris il giudice ha stabilito il deposito di una garanzia di 50mila euro. Le scarcerazioni sono state decise al termine di interrogatori durati tutta la notte. I parlamentari, accusati di partecipazione ad organizzazione criminale, hanno respinto le accuse, sostenendo che sono «una messa in scena» con l’obiettivo di eliminare il loro partito in vista delle elezioni amministrative in programma a maggio e nelle quali, fra l’altro, Kasidiaris intende candidarsi alla carica di sindaco di Atene. Commentando in tv la scarcerazione dei tre deputati, il ministro degli Interni Yannis Michelakis ha detto che «il loro rilascio non significa nulla, gli elementi (a loro carico) ci sono, le accuse per attività illegali esistono. L’interrogatorio era soltanto il primo passo». Il prossimo ad essere ascoltato dai giudici è il fondatore e leader del partito, Nikos Michaloliakos, accusato di essere il principale responsabile delle attività illegali di Alba Dorata, mentre per venerdì è in programma l’interrogatorio del sesto parlamentare, Christos Pappas, considerato il “numero due” dell’organizzazione. Si è appreso inoltre che, nell’ambito delle indagini sulle attività illegali del partito, è stato arrestato con l’accusa di essere un collaboratore del gruppo l’ex capo del commissariato di polizia di Agios Panteleimonas, un quartiere centrale di Atene abitato da numerosi immigrati clandestini. Lo hanno reso noto media ateniesi citando un comunicato del Dipartimento per gli affari interni della Polizia Ellenica (Elas) in cui non si fa il nome dell’ex funzionario. Con questo salgono a nove gli arresti di membri del corpo della polizia ritenuti coinvolti nelle attività illegali di Alba Dorata. Secondo quanto scrive il quotidiano “Elefteros Tipos”, ai residenti della sua zona, che si lamentavano della presenza degli immigrati clandestini e chiedevano l’intervento della polizia, l’ufficiale consigliava di rivolgersi alla locale sezione di Alba Dorata “per avere un servizio migliore». E gli immigrati che andavano al commissariato per denunciare aggressioni da parte dei militanti sarebbero stati minacciati di arresto e cacciati via.