Gasparri avverte gli incendiari: «Pronti a scendere in piazza contro chi vuole la rottura del Pdl»

«Emerge con sempre maggiore evidenza che l’orientamento comune di tutto il Pdl è per l’unità del partito. Non è tempo di prove di forza, di conteggi né di divisioni. Faremmo solo il gioco di una sinistra che ci vuole separati per colpirci alle spalle». Da Maurizio Gasparri arriva l’altolà agli incendiari del partito.  «Non consentiremo assurde rotture – avverte il vicepresidente del Senato – a costo di mobilitare in piazza chi ci vota e non tollera certe follie».

«Insieme a Matteoli e Romani – aggiunge – mi sono speso in questi ultimi giorni per affermare in ogni sede questo principio. Uniti si vince, uniti si rispetta il mandato che ci hanno conferito i nostri elettori, uniti si rispettano gli impegni programmatici e si difende il nostro leader dagli inauditi attacchi di cui è vittima». Da qui l’invito «ancora una volta a unire sensibilità e a non disperdere energie per dare ancora più forza a un grande partito, espressione di tutto il centrodestra, anche in vista delle prossime sfide che devono vederci protagonisti in Europa». Un appello all’unità condiviso da Antonio Leone, che invita a non affrettare i tempi del congresso. «Il dibattito interno è necessario e utile – premette il deputato Pdl – e stiamo dimostrando che il nostro non era affatto il partito padronale di cui molti parlavano a sproposito», tuttavia «un congresso richiede i tempi necessari. Pretendere che venga celebrato a breve scadenza significa non sostenere il processo di ricomposizione unitaria a cui lavora Berlusconi e favorire indirettamente i nostri avversari politici». Un clima che nel Pdl pare rassenerarsi, come sottolinea anche Daniela Santanchè. «Alla luce degli ultimi incontri e sviluppi – osserva la parlamentare Pdl – sono fiduciosa che il presidente Berlusconi saprà trovare la sintesi per l’unità del partito»