Finisce il Pdl, rinasce Forza Italia con Berlusconi presidente. Azzerati gli incarichi. Non è in discussione la fiducia al governo

Muore il Pdl, rinasce Forza Italia. Questa la conclusione dell’ufficio di presidenza del Pdl che si è svolto in assenza della componente filogovernativa che fa capo ad Angelino Alfano. Quest’ultimo ha dato tempo a Berlusconi fino al prossimo consiglio nazionale del partito per risolvere in senso unitario le questioni poste dalla componente moderata che non gradisce derive “estremiste”. A guidare il passaggio alla nuova Forza Italia sarà Silvio Berlusconi mentre gli incarichi precedentemente detenuti nel Pdl sono da considerarsi azzerati. Berlusconi ha confermato ad Alfano la propria stima e ha assicurato che il partito non farà venire meno il sostegno al governo Letta se i ministri si atterranno alle decisioni prese a maggioranza dal nuovo partito. Il documento sul ritorno a FI è stato votato all’unanimità. Il prossimo consiglio nazionale si terrà probabilmente l’8 dicembre, stesso giorno delle primarie del Pd.

“Con la deliberazione di oggi – ha detto Berlusconi – siamo tornati pienamente allo statuto di Forza Italia che assegna al presidente il diritto-dovere di delegare responsabilità e funzioni”.  “Ora – ha aggiunto – mi trovo a dover delegare le varie funzioni con il mio buon senso e la saggezza che tutti mi riconoscono”.

Nel documento finale approvato dall’ufficio di presidenza un passaggio è dedicato alla decadenza del Cavaliere da senatore: “E’ assolutamente inaccettabile la richiesta di estromissione dal Parlamento italiano del leader del centro-destra, sulla base di una sentenza ingiusta ed infondata e sulla base di una applicazione retroattiva di una legge penale”. L’ufficio di presidenza del Pdl, inoltre, ”denuncia la persecuzione politica, mediatica e giudiziaria in corso da vent’anni contro il Presidente Silvio Berlusconi eletto liberamente e democraticamente da milioni di cittadini italiani. Un attacco che colpisce al cuore la democrazia, lo Stato di diritto, e il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori”.