Ecco il risultato del “salvatore della patria”: il debito pubblico supera il 133%

Nel secondo trimestre 2013 il debito pubblico cresce in tutta Europa, ma in Italia tocca la cifra record del 133,3% del Pil con un’impennata di 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. Il Belpaese si conferma dunque quello messo peggio nell’Eurozona dopo la Grecia, che ha un debito del 169,1%. A rivelarlo è Eurostat, che chiarisce anche come la media del debito pubblico europeo nel secondo trimestre di quest’anno sia del 93,4%, quindi molto più bassa di quella italiana. In termini assoluti, per il debito italiano si parla di 2.076.182 milioni di euro; nello stesso trimestre del 2012 i milioni erano 1.982.898 per rapporto debito/Pil del 125,6%.

Di fatto, questi dati certificano il fallimento dell’austerità e delle politiche fiscali improntate a un continuo aumento delle tasse, che portano la firma primigenia di Mario Monti. «Se questi sono i “salvatori” della Patria, lasciateci affogare da soli», ha commentato la capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Giorgia Meloni, ricordando che il 16 novembre 2011 il debito pubblico era al 120,1% del Pil ed era giudicato «insostenibile». In quella data, ha sottolineato ancora la Meloni, «Monti giura nelle mani del presidente della Repubblica per salvare l’Italia dal baratro». «Dopo 23 mesi di governi di larghe intese e di scelte dolorose imposte agli italiani per mettere in ordine i conti pubblici, otteniamo oggi un risultato sensazionale: debito pubblico al 133,3% del Pil, +13%», ha sottolineato l’ex ministro della Gioventù. E una lettura simile è arrivata anche da Ignazio La Russa, che mette in relazione i dati di Eurostat con la notizia per cui «l’Italia non è più nel G8, superata nel Pil non solo da Cina e Brasile, ma anche dalla Russia». Questi «due fatti ci dicono quanto sia necessaria una svolta nella politica italiana», ha proseguito il presidente di FdI, aggiungendo che «il massacro fiscale cui Monti prima e Saccomanni ora stanno sottoponendo gli italiani ha solo disastrato l’Italia, impoverendola tragicamente». «Il governo Letta è continuatore di queste politiche deleterie. Occorre spezzare la spirale recessione-debito imponendo all’Europa – ha concluso La Russa – nuovi rapporti che mutino radicalmente i vincoli di bilancio».